Le prossime settimane saranno decisive per il futuro del Milan, sia sul campo che fuori.
Mentre la squadra cerca di chiudere al meglio la stagione, la dirigenza dovrà prendere decisioni strategiche su tre fronti: nuovo direttore sportivo, allenatore e stadio.
ESULTANZA MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
DS e allenatore: una rosa ancora aperta
Secondo il Corriere della Sera, la scelta del nuovo direttore sportivo è ancora in bilico. Il nome di Andrea Berta, ex Atletico Madrid, era il preferito, ma avendo firmato con l’Arsenal è ormai fuori dai giochi. Restano in corsa:
Fabio Paratici, ma la sua squalifica e il processo penale legato alla Juventus pesano sulla candidatura.
Igli Tare, che però non sembra avere il favore di Ibrahimovic.
Tony D’Amico, attuale DS dell’Atalanta, che potrebbe diventare un’opzione concreta.
Solo dopo aver scelto il DS, il Milan deciderà il futuro allenatore. È ormai certo che Sergio Conceição lascerà la panchina rossonera a fine stagione, e il club dovrà individuare un profilo che garantisca continuità e crescita.
Il nodo San Siro: la risposta al Comune
Parallelamente, il Milan deve sciogliere il nodo stadio. Nei giorni scorsi, il club avrebbe dovuto presentare un’offerta per l’acquisto di San Siro, insieme all’Inter, ma a Palazzo Marino non è arrivato nulla. Il sindaco Giuseppe Sala ha chiesto chiarezza e convocato le due società per fare il punto.
Nel frattempo, il piano del Milan per un nuovo stadio a San Donato prosegue senza intoppi, con l’Accordo di Programma in corso. Se la trattativa per San Siro non dovesse sbloccarsi, il club potrebbe accelerare sul progetto di uno stadio indipendente.
Milan, un futuro tutto da scrivere
Con la stagione agli sgoccioli, il Milan deve prendere decisioni fondamentali. La scelta del nuovo DS e dell’allenatore sarà cruciale per il progetto sportivo, mentre la questione stadio potrebbe rappresentare un punto di svolta storico per il club.
I 40 milioni associati al centrocampista svedese indicano la sua valutazione di mercato, ma il Brighton può chiedere molto di più. Contratto fino al 2027 con opzione per il 2028 e concorrenza internazionale complicano i piani rossoneri.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
I sei centrocampisti indicati dal club non hanno ancora partecipato direttamente a un gol in Serie A. Il classe 2008 arriva dalla prima da titolare con il Venezuela, ma la corsa a una maglia contro il Lecce resta aperta.