La Sampdoria torna a valutare Luca D'Angelo per la propria panchina dopo il mancato accordo con Marco Giampaolo. Secondo quanto riportato da @tvdellosport anche Michele Mignani resta tra i candidati alla successione di Bernardo Corradi. La società blucerchiata riparte così da due profili già esaminati nella prima fase della ricerca, mentre la squadra occupa l'ultimo posto in Serie B con appena quattro punti dopo sette giornate.
D'Angelo torna d'attualità dopo Giampaolo
Il mancato ritorno di Marco Giampaolo ha costretto la Sampdoria a rivedere le proprie priorità per la panchina. Dopo aver concentrato le attenzioni sull'ex allenatore blucerchiato, la dirigenza ha ripreso in considerazione le alternative individuate prima dell'accelerazione sulla sua candidatura.
Tra queste figura Luca D'Angelo, uno dei primi nomi valutati per sostituire Corradi. Il suo ritorno tra i possibili candidati non rappresenta quindi una novità assoluta, ma la riapertura di una pista già presente nei piani della società.
Il tecnico porta con sé una lunga esperienza nel campionato cadetto. Dopo gli anni trascorsi sulla panchina del Pisa ha allenato lo Spezia, accompagnandolo fino alla finale dei playoff promozione del 2025, persa contro la Cremonese.
Un percorso che testimonia la sua conoscenza della categoria, dalle difficoltà della lotta per la salvezza alla pressione delle partite decisive per la promozione.
Per la Sampdoria questo aspetto assume particolare importanza. La squadra ha bisogno di un allenatore capace di intervenire rapidamente, senza poter contare su un lungo periodo di adattamento.

Michele Mignani resta una candidatura concreta
Il ritorno d'attualità di D'Angelo non ha cancellato il nome di Michele Mignani, che continua a essere considerato tra le possibili soluzioni.
Anche Mignani era stato esaminato prima che i blucerchiati concentrassero le proprie attenzioni su Giampaolo. La sua presenza tra i candidati conferma come la dirigenza stia tornando a valutare profili già conosciuti, anziché ripartire completamente da zero.
L'allenatore ha costruito una parte importante della propria esperienza in Serie B. Il risultato più significativo resta la stagione 2022/23 alla guida del Bari, quando raggiunse la finale dei playoff promozione, poi persa contro il Cagliari.
Le esperienze dei due tecnici offrono alla Sampdoria percorsi differenti, accomunati però dalla conoscenza diretta del campionato. Entrambi hanno guidato squadre impegnate in obiettivi importanti e conoscono le difficoltà di una categoria nella quale continuità e organizzazione possono fare la differenza.
La società dovrà valutare quale profilo sia più adatto a gestire l'attuale situazione, considerando anche i tempi necessari per introdurre nuove indicazioni tattiche e ristabilire fiducia nel gruppo.
Quattro punti in sette giornate: serve una svolta
La ricerca del nuovo allenatore arriva dopo l'esonero di Bernardo Corradi, ufficializzato il 19 ottobre in seguito alla sconfitta contro l'Arezzo.
Il bilancio delle prime sette giornate è pesante: una vittoria, un pareggio e cinque sconfitte, per un totale di quattro punti. Numeri che hanno lasciato la Sampdoria all'ultimo posto della classifica di Serie B.
La situazione rende particolarmente importante la scelta del successore di Corradi. Il nuovo tecnico dovrà lavorare su una squadra che ha già accumulato ritardo e che non può permettersi di prolungare la serie di risultati negativi.
Anche il calendario contribuisce ad aumentare la pressione. Il 24 ottobre i blucerchiati affronteranno il Südtirol, mentre il 27 ottobre è previsto l'impegno contro l'Ascoli. Due partite ravvicinate che riducono il tempo a disposizione per preparare il prossimo ciclo di incontri.
Nel frattempo Attilio Lombardo rappresenta la soluzione temporanea per la gestione della squadra, in attesa che la società definisca la nuova guida tecnica.
Il mancato accordo con Giampaolo ha dunque riportato la Sampdoria al punto di partenza della ricerca, ma con una necessità ancora più immediata di decidere. Luca D'Angelo è tornato in corsa, Michele Mignani resta tra le alternative e la scelta finale è attesa a breve.
Per il club, individuare il nuovo allenatore significa soprattutto avviare una reazione sul campo prima che il distacco dalle altre squadre diventi ancora più difficile da recuperare.







