Maurizio Sarri, al termine di Salernitana-Lazio, ha lasciato ai microfoni di Dazn dichiarazioni pregne di preoccupazione: cosa ha detto l'allenatore biancoceleste.Maurizio Sarri è deluso. La sua Lazio, dopo essere passata in vantaggio col rigore di Immobile allo scadere del primo tempo, ha subito la rimonta nella ripresa coi gol di Kastanos e l'ex Candreva.
Ai microfoni di Daznè cocente la delusione dell'allenatore biancoceleste: "L'episodio di Gyomber era da espulsione. Ma non possiamo attaccarci a quello, se analizziamo la partita non abbiamo fatto nulla. La squadra rispetto all’anno scorso non sta rendendo, la colpa è loro ma anche mia, nessuno può tirarsi indietro".
Immobile e Champions
"Rigore Immobile? Contento per lui perché è benzina per l'attaccante ma se la squadra gioca cosi è inutile. Quando una squadra come la Salernitana lascia tanto spazio e non crei nulla ci sono problemi".
Sulla Champions Sarri spera in un cambio di rotta: "Speriamo che contro il Celtic lo spirito Champions porti un cambiamento, ma se questa è la mentalità la vedo dura".
Dura la prospettiva, dure le parole di Sarri: i tifosi biancocelesti sperano di tornare a sorridere.
Sarri
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Il brasiliano è sotto contratto con la Fiorentina fino al 30 giugno 2027: gennaio può anticipare la concorrenza, ma l'estate offre alla Lazio uno scenario economicamente più favorevole.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.
Nuova bufera in casa Real Madrid durante la pausa per le selezioni nazionali nell'ottobre 2026. L'attaccante francese Kylian Mbappé è tornato al centro delle polemiche internazionali non per le prodezze sul terreno di gioco, bensì per una serie di comportamenti trasgressivi e per un clamoroso strappo con la guida tecnica delle merengues. Secondo quanto rivelato in esclusiva dall'emittente spagnola El Chiringuito, nella giornata di martedì 6 ottobre il classe '98 ha trascorso appena un'ora al centro sportivo di Valdebebas prima di imbarcarsi su un volo privato diretto a Parigi alle 11:00 della mattina, rientrando in terra spagnola soltanto in serata a seguito di un duro scontro verbale andato in scena durante il pranzo di squadra con l'allenatore José Mourinho.
La notte tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre 2026 è destinata a rimanere scolpita a tappe indelebili nella storia del calcio internazionale e della Nazionale argentina. Allo Stadio Monumental di Buenos Aires, Lionel Messi ha disputato l'ultima partita della sua straordinaria carriera con la maglia numero 10 dell'Albiceleste, trascinando la selezione al successo per tre a rete zero contro il Benin con un gol e due assist d'autore. Al suo fianco ha vissuto ogni istante di questa serata carica di commozione il capitano dell'Inter Lautaro Martínez, pronto ora a raccogliere l'eredità di leadership del fuoriclasse di Rosario dopo anni trascorsi a condividere trionfi memorabili sul tetto del mondo.