Oggi Marco Tardelli compie 70 anni, una tappa importante per una delle figure più iconiche del calcio italiano.
Dai campi della Toscana all'urlo che ha fatto storia: la vita e la carriera di uno dei simboli del calcio azzurro.
Tardelli, la carriera in bianconero e in Nazionale
Nato a
Careggine, in Toscana, da una famiglia operaia e ultimo di quattro fratelli, Marco
Tardelli ha costruito una
carriera leggendaria a partire dalle sue umili origini.
Prima di farsi notare sui campi, vestiva la maglia del
Pisa, lavorando come
cameriere part-time in un ristorante vicino Piazza dei Miracoli. Fu proprio in quel bar, racconta
Tardelli stesso, che ebbe occasione di servire spesso
Dino Zoff, suo futuro capitano alla
Juventus.

In seguito ha vestito la maglia numero
8 della
Juventus, dove ha vissuto
11 stagioni indimenticabili dal
1975 al 1985, collezionando
295 presenze e
35 reti. Con i bianconeri ha vinto
5 Scudetti,
2 Coppe Italia, la
Coppa UEFA, la
Coppa delle Coppe e la tanto agognata
Coppa dei Campioni.
Dopo un biennio all'
Inter e un'esperienza conclusiva in Svizzera, al
San Gallo, Tardelli ha lasciato un'impronta indelebile nella storia del calcio italiano.
Oltre ai successi con la
Juventus,
Tardelli è stato protagonista indiscusso anche con la maglia della
Nazionale, in particolare durante il
Mondiale del 1982.
La sua
esultanza dopo il gol nella finale contro la
Germania dell'Ovest, un urlo di gioia diventato simbolo di un intero Paese, è entrata nella leggenda dello sport.
Una vittoria storica, dopo aver superato squadre come l'Argentina di
Maradona e il
Brasile di
Zico, che ha consacrato
Tardelli e i suoi compagni nell'Olimpo del calcio mondiale.
Oggi, nel giorno del suo
70° compleanno, l'Italia del calcio celebra non solo un campione, ma un simbolo della determinazione, del sacrificio e della passione che solo questo sport sa trasmettere.