Le ultimissime raccontano una frenata netta su Renato Veiga: la valutazione da 40 milioni di euro fissata dal Villarreal è risultata troppo alta per il club azzurro.
Il difensore portoghese era un nome indicato direttamente da Massimiliano Allegri, nel momento in cui il reparto arretrato ha cominciato a perdere pezzi.
Buongiorno è stato operato il 23 luglio alla radice del menisco mediale del ginocchio destro, mentre Beukema e Marianucci sono stati fermati da problemi fisici.
Stasera alle 21, intanto, Veiga si ritrova davanti proprio il Napoli all'Estadio de la Cerámica, nella seconda giornata della fase campionato di Champions League.
Quaranta milioni contro tre più ventisette: le due operazioni a confronto
Per Veiga il Villarreal pretendeva 40 milioni, più di quanto aveva speso per prelevarlo dal Chelsea nell'agosto 2025. In quell'occasione il portoghese è diventato l'acquisto più caro della storia del club.
Con un contratto fino a giugno 2032, il Sottomarino Giallo non aveva alcuna urgenza di abbassare le pretese. La distanza tra le due operazioni, infatti, non sta solo nel totale ma nella struttura.
Badiashile è arrivato sempre dal Chelsea in prestito oneroso a 3 milioni, con diritto di riscatto fissato a 27. In tutto fanno 30 milioni, con il grosso dell'esborso rinviato a fine stagione e legato a una scelta del Napoli.
Per il francese, nel gennaio 2023, il club londinese aveva versato al Monaco poco meno di 40 milioni.
Da Torino al Mondiale, la crescita di Veiga
Classe 2003, nato a Lisbona, Veiga conosce già la Serie A: nella seconda metà del 2024/25 ha giocato in prestito alla Juventus, con 15 presenze tra tutte le competizioni.
A Villarreal è diventato un punto fermo, con 42 partite nella scorsa stagione e 27 da titolare in Liga. Nel suo percorso spicca anche un gol pesante: il colpo di testa su calcio d'angolo al 90' che il 1° ottobre 2025 ha fissato sul 2-2 la sfida di Champions proprio contro la Juventus.

I numeri del portoghese tra Mondiale e Liga
Al Mondiale Roberto Martínez lo ha preferito a Gonçalo Inácio accanto a Rúben Dias, senza più toglierlo: cinque partite su cinque, fino all'eliminazione agli ottavi contro la Spagna, decisa da Merino al 91'.
In questa Liga non ha saltato un minuto, con otto partite da titolare, ed è il giocatore con più passaggi del campionato. Sono 614 quelli riusciti su 669, con una precisione del 92%.
Alla vigilia il difensore è tornato sul suo passato in Serie A: "Ho ottimi ricordi dell'Italia. A Torino sono stato benissimo".
Badiashile, dalla tribuna alla difesa a tre di Allegri
Il francese ha avuto bisogno di tempo. Contro il Como, Allegri lo aveva lasciato fuori anche dalla panchina: poco lavoro con il gruppo al Chelsea e una condizione ancora da costruire.
Il debutto da titolare è arrivato sabato scorso al Maradona, nel 3-0 al Frosinone firmato dalla doppietta di De Bruyne e dal gol di Lang. Badiashile ha giocato nella difesa a tre insieme a Rrahmani e Rafa Marín.
Questa vittoria ha portato il Napoli all'ottavo posto con 10 punti, a sei lunghezze da Inter e Lazio. Un passo avanti dopo un avvio segnato da tre sconfitte di fila tra campionato e Champions.
Sei precedenti in equilibrio e zero punti in classifica
Le due squadre arrivano alla sfida a quota zero: gli azzurri hanno perso 0-1 contro l'Arsenal al Maradona, gli spagnoli 3-2 a Dortmund, con un'autorete di Veiga al 53'.
Inoltre il Villarreal di Íñigo Pérez esce dall'1-0 incassato sabato al Bernabéu contro il Real Madrid.
Il bilancio dei sei precedenti europei è in perfetto equilibrio, con due vittorie per parte e due pareggi. Il Villarreal ha eliminato il Napoli nei sedicesimi di Europa League del 2011 e del 2016.
Nel girone di Champions 2011/12, invece, gli azzurri hanno vinto entrambe le sfide per 2-0: l'ultima proprio in Spagna, con i gol di Inler e Hamsik che valsero gli ottavi.
Il confronto a distanza e il nodo del riscatto
Veiga e Badiashile sono attesi entrambi dal primo minuto, e il portoghese annuncia "una partita aperta tra due squadre che hanno stili di gioco molto diversi".
Per i tifosi sarà anche un confronto a distanza tra il difensore inseguito e quello arrivato. La verifica definitiva, però, arriverà con la seconda parte di stagione, quando il Napoli dovrà decidere se investire i 27 milioni del riscatto.







