Si son fatti sentire anche in nazionale i giocatori del Milan convocati dai rispettivi allenatori.
Archiviata la
clamorosa disfatta interna al
‘Renzo Barbera’ di
Palermo dell’Italia di Mancini contro la Macedonia del Nord che ha portato all’eliminazione degli azzurri per il secondo
mondiale di fila (sulla fascia destra uno dei migliori e più propositivi è stato proprio il
rossonero Florenzi).
Ieri invece è stato il turno della
Francia campione del
Mondo in carica: allo stadio
‘Velodrome’ che ospita le partite casalinghe dell’
Olympique Marsiglia, i nerazzurri hanno giocato un’amichevole contro la
Costa D’Avorio.
In tal modo,
Didier Deschamps ha potuto sfruttare l’occasione per mandare in campo alcuni dei
nuovi recenti convocati: ad esempio
Nkunku, Saliba e
Clauss, a cui dobbiamo aggiungere la titolarità di
Olivier Giroud.

L’attaccante
n.9 del
Diavolo è tornato ad indossare la maglia dei
Blues dopo 8 mesi dalla sua ultima apparizione
all’Europeo, eppure non si è fatto mancare lo
sfizio del gol.
E’ targata tutta
rossonera, infatti, la rete (colpo di testa,
specialità della casa) che ha permesso agli 11 francesi di pareggiare contro gli
ivoriani di
Franck Kessie, che ha giocato contro i suoi compagni per tutti e 90 i minuti.
Assist di
Theo Hernandez, dunque, e gol del connazionale
Giroud: il francese non solo dimostra ulteriormente il suo stato di
forma, ma raggiunge quota
47 gol con la
Francia avvicinandosi ad una
leggenda come
Thierry Henry (ex
Arsenal e
Barcellona) a quota 51.

Complice infatti l’infortunio di
Karim Benzema: se l’attaccante dei
‘Blancos’ dovesse continuare a trascinare il
Madrid verso un titolo semplicemente
incontrastato, potrebbe candidarsi prepotentemente per il prossimo
Pallone d’Oro (
22 gol e
11 assist in
25 partite ufficiali,
implacabile).
La gara è stata poi vinta dalla compagine francese, risolta a 4 minuti dalla fine della partita da
Tchouameni, giovanissimo
talentino in forza al
Monaco che in questa stagione ha dimostrato di poter fare la differenza in qualunque centrocampo
d’Europa.
Il promettente centrocampista (il cui ruolo
naturale è la
mezz’ala ma all’occorrenza può essere impiegato anche come
trequartista) fa gola a molte big
d’Europa, e in estate potrebbe scatenarsi una vera e propria asta per accaparrarselo: ieri per altro ha siglato il suo
primo centro in nazionale.

Bene anche il
crack portoghese del
Diavolo Rafael Leao, convocato da
Fernando Santos: nello spareggio playoff contro la
Turchia, il 22enne
rossonero è entrato negli ultimi 5 minuti e ha servito l’assist del 3-1 finale che ha chiuso i giochi per la sua nazionale.