L'infortunio patito da Bennacer con l'Algeria è l'ultimo di una lunga serie: la cronistoria dei suoi problemi fisici con la maglia del Milan.
Dall'estate del 2020, data dell'approdo sotto le guglie del Duomo di
Ismael Bennacer,
sono stati diciassette gli infortuni del centrocampista algerino. Se si escludono due influenze e la contrazione del coronavirus nel periodo pandemico, ben 14 di questi (oltre l'82%)
sono stati di natura muscolare o traumatica.
Bennacer, leggero come il cristallo
In totale sono oltre 400 (402, per la precisione) i giorni passati ai box dall'ex-
Empoli.
Non sono ancora stati chiariti i tempi di recupero per l'infortunio occorso prima della partita contro la Liberia,
ma la sensazione è che non saranno inferiori alle sei settimane e che potrebbero arrivare addirittura a tre mesi.
Dovessero essere confermati i tempi di recupero, e questo non lo potremo sapere prima di domani quando il giocatore si sottoporrà agli esami strumentali,
la cronistoria degli infortuni dell'algerino oscillerebbe fra i 460 e i 480 giorni di stop. Oltre 65 gare fra club e nazionale algerina:
cifra destinata a salire.
Numericamente parlando, il Milan può sopperire all'assenza dell'algerino.
Fofana,
Reijnders,
Loftus-Cheek e volendo
Musah. Quattro giocatori per due posti, ma la sensazione è che
Fonseca ne voglia un quinto: per le situazioni in cui dovrà avanzare l'inglese sulla trequarti.
Per coprire il buco i rossoneri hanno tre opzioni.
L'inserimento in pianta stabile di
Kevin Zeroli in prima squadra o la promozione di
Silvano Vos dal
Milan Futuro, passando per l'evergreen
Adrien Rabiot a parametro zero. Tuttavia, i piani della società meneghina saranno chiari solo a partire da domani: quando si conoscerà l'esito degli esami strumentali dell'algerino.
