Ai catanesi non servivano le parole del mister
Di Bella o del presidente
Marcoccio. Negli spogliatoi bastava guardarsi negli occhi e ricordare le dichiarazioni del
Mago. I rossoblù costrinsero gli ospiti ad arroccarsi per tutta la partita.
Le parti sembravano essersi invertite: il Catania era l'Inter e viceversa. I siciliani vanno avanti con
Mario Castellazzi nel primo tempo e raddoppiano nella ripresa con l'idolo di casa, l'argentino “
Todo”
Calvanese. L'incubo era realtà: i nerazzurri non avevano più speranze di Scudetto. Anche perchè la Juventus pareggiava col
Bari e vinceva il suo 12esimo titolo.
La leggenda attorno all'esclamazione
Da questo contesto venne coniato il sopracitato " Clamoroso al Cibali". La leggenda narra che fu
Sandro Ciotti, dai microfoni di “
Tutto il calcio minuto per minuto” ad urlare questa frase frase. Mentre
Milano e
Torino guidavano
l'Italia nel miracolo economico, nel calcio c'era un Sud punto nell'orgoglio, che si riscattava e decideva le sorti dello scudetto. Sta di fatto che le ricostruzioni storiche sembrerebbero smentire questo racconto.
L'attribuzione della frase infatti sarebbe da attribuire ad un giornalista tra
Ezio Luzzi, Nuccio Puleo, Niccolò Carosio o Luigi Prestinenza, escludendo inoltre che la frase sia stata pronunciata durante la suddetta trasmissione radiofonica.
A prescindere da tutto però, l'espressione è entrata benissimo nel linguaggio calcistico, come definizione di un risultato sorprendente ed inaspettato.
La festa impazza in quel di Catania