Esclusiva CS, Brovarone: "Commisso, nel calcio non basta essere ricchi! Ecco cosa serve..."

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Esclusiva CS, Brovarone: "Commisso, nel calcio non basta essere ricchi! Ecco cosa serve..."
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Per parlare del momento difficile della Fiorentina abbiamo contattato in esclusiva per www.calciostyle.it il noto intermediario di mercato Bernardo Brovarone e opinionista del Pentasport di Radio Bruno Toscana. Ringraziamo Brovarone per la cortese disponibilità a cui ha risposto alle nostre domande. Alla luce anche dell'ennesima sconfitta contro la Sampdoria: quali sono, a suo parere, i problemi di questa squadra? Penso che in questa società ci siano stati problemi di sovrapposizione di mansioni, di competenze. Erano state prese decisioni tecniche, già chiuse, ma poi Commisso le ha ribaltate: mi riferisco all'allenatore. I problemi non sono solo questi, ma a mio parere tutto nasce da lì. Poi ci sono tanti giocatori che sembravano poter offrire delle garanzie assolute, per fare un campionato di medio spessore almeno, invece ci siamo ritrovati con tanto egoismo, tanto protagonismo, tanti ragionamenti individuali e poca unità, situazione di cui si è perso il controllo. Secondo me, Prandelli è riuscito, in questo senso a riprendere un po' in mano alla squadra, a ricompattare le varie situazioni, ma rimangono troppe smagliature. Problemi che si insinuano all'interno di una società, per quanto "giovane", ma ormai sono passati due anni. Ora è il momento di fare delle scelte anche drastiche ma dirette a una soluzione, ad un progetto tecnico che deve prendere corpo. Firenze, purtroppo, in questo momento non rappresenta una tappa importante della loro carriera. Il mercato: anche ieri si è visto che probabilmente servivano scelte diverse a gennaio. La situazione in casa Fiorentina è inspiegabile: se c'era una priorità era quella dell'attaccante! Siamo il secondo peggiore attacco del campionato, a Kokorin serve minimo un mese e mezzo di preparazione per avere una condizione decente. Una situazione grottesca, oserei dire! Se ti piace Kokorin, prendilo... ma prendi anche un altro attaccante già pronto, ora. Bastava anche un attaccante a basso costo. Affidarsi a Vlahovic, che sta facendo bene, e imputargli i problemi del gol è ingiusto, lui sta facendo anche troppo. Accadono cose inspiegabili dovute al protagonismo e alla poca umiltà di Commisso, che può essere ricco quanto vuole, ma se vuole fare calcio in Italia deve cambiare registro. Quale futuro per il direttore sportivo? Io ho molta stima di Daniele Pradè, una persona molto migliore da come viene descritta. Pradè è partito con molto entusiasmo e applicazione, ma si è scontrato, a mio parere, con una realtà che si è rivelata diversa da come l'immaginava. Solo l'aspetto economico non basta nel calcio. Pradè aveva deciso di vendere già Chiesa l'anno prima e di non tenere Montella e quest'anno voleva prendere Juric. Se non si lascia lavorare chi ha le giuste competenze, anche una sola scelta sbagliata in due anni può buttare all'aria tutto. I direttori sportivi sono dei grandi professionisti, non dormono la notte, mai! Vivono alla ricerca del guizzo improvviso e non possono stare ad aspettare mille consensi per portare a termine un'operazione soltanto. Si deve lasciare fare il proprio lavoro, in autonomia, e poi si valuta. Se non li lascia fare, anche se c'è passione ma non surrogata dalle competenze, si va poco lontano. Per me questo è un errore grossissimo. Ultima domanda sulla questione stadio Ti dirò, non è un argomento che mi appassiona... Se ne parla anche troppo, rischiando di dare degli alibi alla squadra. Sarà sicuramente un passaggio importante di modernizzazione e di sviluppo del club, ma se si vuole attrarre la tifoseria, che è anche la prima fonte economica del club, bisogna riconsegnargli una squadra che la renda felice, che crei entusiasmo e gioia. Qui da troppo tempo c'è una desolazione totale, si devono ricostruire i presupposti perché si sta dimenticando cos'è la Fiorentina.
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