Gianfelice Facchetti, figlio dell'ex leggenda dell'Inter Giacinto, ha parlato a La Gazzetta Dello Sport, in merito al ruolo di Marotta nel club nerazzurro.
Inter, le parole di Facchetti

Di seguito le parole di Gianfelice
Facchetti, figlio del ex bandiera dell'
Inter Giacinto, rilasciate ai microfoni de
La Gazzetta Dello Sport, relativa al nuovo ruolo di
Marotta nel club nerazzurro:
"Credo che avere puntato su di lui sia stata la scelta perfetta, una figura forte e carismatica tanto nel lavoro di campo quanto a livello diplomatico.
Insieme ai vari collaboratori ha permesso ai tifosi di non avvertire le difficoltà legate ai problemi di
Suning, mantenendo l'
Inter ai vertici malgrado la chiusura dei rubinetti cinesi.
Quando
Beppe era all'
Atalanta mio padre, grande amico dell'allora proprietario
Ruggeri, disse che quel giovane dirigente avrebbe fatto carriera. Trovo che tra loro ci siano tratti comuni. Li unisce pure il pragmatismo lombardo".
Marotta però viene ancora ricordato per il passato juventino.
"Certo, i loro sono background diversi, ma credo che
Marotta si sia calato alla perfezione nella realtà interista, cogliendone negli anni il tratto distintivo e la passione unica dei tifosi. I primi e veri custodi del senso di appartenenza".
Spirito di appartenenza che si avverte pure nei rinnovi di Lautaro e Barella.
"Detto che quando parliamo di ingaggi dei calciatori dobbiamo sempre ricordarci che loro sono in un mondo a parte.
I prolungamenti di questi uomini cardine, arrivati senza troppi tira e molla sull'ingaggio, è un altro segnale importante per il futuro. La conferma di quanto visto in campo. Lo scudetto trionfale nasce da un gruppo davvero unito".