La Fiorentina vince e in parte convince nel secondo tempo contro la Lazio: non è passata inosservata la piccola polemica sul secondo rigore.
Gudmundsson si prende la palla e
Kean la vorrebbe lui: la palla del secondo pesantissimo rigore al 90', quello che finalmente pteva valere prima vittoria stagionale per la Fiorentina.
Non è passato inosservato il dialogo tra i due, con Kean che dopo aver lasciato serenamente calciare l'islandese il primo rigore che si era procurato, sul secondo voleva fare valere le proprie ragioni di bomber, ma l'ex Genoa è andato diritto per la propria strada superando
Provedel per la seconda viola.
Sicuramente è un fatto positivo che in un momento cruciale della stagione ci siano due attaccanti così sicuri sul dischetto, dopo aver vissuto l'ultima stagione con 5 errori su 6 da gennaio in poi.
Ma questo siparietto giova ai giocatori? E se chi avesse calciato avesse sbagliato? Non sarebbe giusto trovare una gerarchia, anche partita per partita?
Palladino, almeno davanti ai media, non sembra impensierito da ciò:
"Non c’è una gerarchia di rigoristi nello spogliatoio. Non voglio stabilire gerarchie. Ci sono momenti in cui ha bisogno di far gol un attaccante o un centrocampista. Sicuramente sia Gud che Kean li tirano bene”.