La Juventus sta mostrando di non essere più tanto una perfetta macchina da guerra. troppi pareggi e il tecnico sta finendo le sue possibilità. Ce la farà?
La Juventus non perde ma nemmeno vince. Affetta da un male di stagione, sembra soffrire di uno strano acciacco: la pareggite.
Nelle ultime cinque gare, infatti, il club della Vecchia Signora ha collezionato solo pareggi che, nel bilancio di una stagione, iniziano ad avere un certo peso specifico.
In tutto ciò la posizione di Igor Tudor si sta facendo alquanto scomoda, considerando che era subentrato a Torino per vincere e dare uno scossone importante dopo la tragica esperienza alla regia di Thiago Motta.
Molto interessanti sono le parole di Matteo Moretto, che sul suo canale, parla proprio di rapporti "freddi" tra la dirigenza e il tecnico croato.
L’URLO DI IGOR TUDOR ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cosa si sta percependo tra dirigenza e mister della Juventus?
A finire nel mirino proprio la gara di oggi, 19 ottobre alle ore 12:30, contro il Como di Cesc Fàbregas; infatti, si deve vincere per dissipare eventuali dubbi sulla capacità di gestire e motivare la squadra.
Dopo il suo arrivo Tudor aveva ribaltato la squadra e le aveva dato consistenza ma questa stagione sta mostrando una sorta di "rilassatezza" motivazionale e fisica che non giova alla squadra.
La Juventus è tra quei club italiani impegnati in più competizioni: le prossime gare saranno contro il Como (Serie A), poi toccherà al Real Madrid (Champions League) e, infine, Lazio (Serie A). Ma questo considerando soltanto le prossime tre gare!
Ad aggiungere un po' di suspence sulle sorti dell'allenatore bianconero si aggiungono una serie di allenatori liberi e, potenzialmente, disponibili sui quali starebbero partendo delle speculazioni: tra tutti Mancini e Spalletti.
Insomma, Tudor e la sua rosa devono - oggi - dimostrare che si è trattato solo di un acciacco stagionale e che in campo la squadra può fare meglio e riprendere a vincere, altrimenti, ci potrebbero essere dei saluti.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.
Juventus, ecco Spalletti alla vigilia dell'importante appuntamento europeo. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport per presentare la sfida contro i francesi del Rennes, l'allenatore bianconero ha affrontato con la consueta schiettezza e un pizzico di ironia le recenti indiscrezioni giornalistiche inerenti a un suo ipotetico avvicendamento in panchina. Tra analisi tattiche, il punto sul turnover e il chiarimento con Bremer, il tecnico toscano ha tracciato la rotta per superare il momento di appannamento.
Bayern Monaco, prudenza su Musiala. Nonostante l'imminenza di appuntamenti di capitale importanza tra palcoscenico nazionale ed europeo, il club bavarese ha deciso di preservare Jamal Musiala. Secondo quanto appreso e riferito da Sky Sport DE, il talento classe 2003 non prenderà parte né alla prestigiosa trasferta di UEFA Champions League di mercoledì contro l'Arsenal né al successivo impegno di Bundesliga nel weekend contro il Friburgo.
Yaya Touré si presenta nella sala stampa dello Stadio Olimpico alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava con le idee estremamente chiare. Il tecnico africano ha analizzato l'imminente e delicata contesa europea contro i giallorossi, esaltando il percorso e le qualità di Gian Piero Gasperini e ribadendo la ferma intenzione della sua squadra di giocarsi le proprie carte a viso aperto, senza alcun timore riverenziale nonostante la forza dei capitolini.