Inter, l'ex presidente Massimo Moratti ha commentato nel giorno del 115 anniversario del club l'andamento attuale della squadra, ospite di Tele Lombardia.
Massimo Moratti sull'Inter

In diretta telefonica ricorda con nostalgia la sua
Inter. Gli vengono rivolte varie domande, dal suo parere sull'attuale allenatore
Simone Inzaghi che non si sente di giudicare al calciatore che gli sta regalando soddisfazioni indicando l'argentino e non solo lui:
"Giocatore che più mi ha colpito? Lautaro certamente, al 100%. Sia nel ruolo di centravanti che ha in campo sia in quello da capitano, sta facendo bene col piglio giusto. Buono anche il turco a metà campo (riferendosi a Calhanoglu) In fin dei conti abbiamo dei giocatori che sono interessanti".
E ancora:
"Siamo partiti con molta più ambizione di quello che poi dopo la realtà ci ha costretto a vedere" ed ancora:"
Il Napoli è fortissimo ma 15 punti di distanza dalla prima sono una cosa che non ti mette in condizione di aver fatto il massimo.
È mancato
Lukaku e sarebbe stato utilissimo se in forma. Ci sono degli alibi. E poi il fatto di
Skriniar che forse ha creato dei problemi".
Sulla questione del cambio di allenatore, all'ipotesi
Mourinho definita "minestra riscaldata" risponde così:
" Dipende da che minestra riscaldata è. Se è un primo piatto buono, va bene anche riscaldato.
Per
Mourinho mi sembra valga sempre la pena" ed ancora su
Antonio Conte:"E' stato bravissimo, è uno che si isola, si mette uno contro tutti.
Mourinho lo faceva come società,
Conte come persona.
Però con questo atteggiamento ha portato a casa risultati importanti, di
Conte ne parlo molto positivamente".

Ed all'ultima domanda "
Vede un futuro da allenatore per Cambiasso come dice Mourinho?" risponde:
"Lo penso anche io, non sarebbe male se cominciasse una carriera. Sarebbe bravissimo".