Dopo l'eliminazione in Champions League contro il Villareal un'altra brutta notizia per i bianconeri. Manuel Locatelli è risultato positivo al Covid.
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Nello specifico
Il centrocampista della Nazionale e della Juventusha ottenuto un tampone positivo stamattina. Locatelli ora è già in isolamento e non sembra aver contratto sintomi. I bianconeri ora dovranno inventarsi qualcosa a centrocampo, reparto già in difficoltà a causa di diversi infortuni. Nemmeno il tempo di smaltire l'eliminazione dagli ottavi di Championscontro il "sottomarino giallo" che Allegri ha già un'altra gatta da pelare. Ad essere a rischio però è anche l'Italia, che tra 7 giorni avrà il primo round dei playoff per accedere ai Mondiali.
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La Nazionale
Roberto Mancini, che diramerà la lista dei convocati domani, ha davanti a sè due alternative per tentare di avere in extremis il classe '98 in caso di tampone negativo. In primo luogo il centrocampista potrebbe essere convocato domani e fino al giorno prima della partita aggiungersi ai disponibili nel caso in cui si negativizzasse. Oppure, se l'Italia passasse il turno, in vista della trasferta contro la vincente fra Portogallo e Germania, potrebbe essere nuovamente modificato l'elenco. Locatelli, se negativo, potrebbe essere aggiunto in un secondo momento. Una notizia che non ci voleva per uno dei centrocampisti più in forma sotto la guida di Mancini.
Come cambia la Juve
Con l'assenza di Locatelli, Zakaria e McKennie il tecnico toscano dovrà inventarsi qualcosa in vista della prossima giornata contro la Salernitana. Potrebbe essere il turno di Bernardeschi dal primo minuto oppure l'esordio di un giovane della Primavera. I 3 punti sono fondamentali domenica se si vuole continuare ad insidiare le prime della classe e per confermare il piazzamento Champions. La Juventusspera vivamente di recuperare il talento italiano il prima possibile, sarà fondamentale per l'ultima parte di stagione.
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Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.