La Lazio non ha neppure il tempo di leccarsi le ferite dopo la sconfitta di Salerno che deve preparare la decisiva sfida contro il Celtic.
Zaccagni e Romagnoli: i tempi di recupero
La sfida contro il Celtic è decisiva per il futuro di tutti. Di Sarri. Dei giocatori e della Lazio stessa. E i biancocelesti dovranno prepararla senza due elementi fondamentali. Infatti, sia Zaccagni che Romagnoli staranno fuori per almeno 15-20 giorni. Le scelte in difese verranno rese obbligate anche dal problema occorso a Casale, la cui entità è simile a quella dei suoi compagni.
Mattia Zaccagni
Lazio, il rendimento pre-Champions è da horror
Leggi la mia analisi di Salernitana-Lazio.
Quest'anno la Lazio ha perso quattro volte nelle cinque partite giocate alla vigilia di un match di Champions League. L'unica vittoria è arrivata contro un Sassuolo troppo brutto per fare giurisprudenza. Non può essere solo un discorso di concentrazione, ma soprattutto di preparazione.
L'anno scorso si diceva che la Lazio avesse "snobbato" le competizioni europee per concentrarsi sul campionato. Quest'anno, non potendo "snobbare" la Champions, si dice che stia "snobbando" il campionato. Ovviamente nessuna delle due affermazioni è vera. La Lazio l'anno scorso non ha snobbato l'Europa e quest'anno non sta snobbando il campionato.
Le squadre di Sarri non hanno mai saputo gestire al meglio il doppio impegno. Questa è una criticità cronica e ancestralmente presente in tutte le squadre allenate dal tecnico napoletano. Chi si stupisce evidentemente non ha studiato a dovere la cronistoria della carriera dell'ex-allenatore del Napoli.
Da qui a fine anno la Lazio sarà chiamata a centrare la qualificazione agli ottavi di Champions League. Dovrà farlo domani sera, all'Olimpico contro il Celtic, e a Madrid nell'inferno del Calderon. Poi avrà la partita di Coppa Italia contro il Genoa, valevole per ottenere la possibilità di giocarsi il derby contro la Roma nei quarti. In mezzo la risalita in campionato che pone come unico ostacolo credibile l'Inter dell'ex-Inzaghi. Cagliari. Verona. Empoli. Frosinone. Queste otto squadre determineranno se nel 2024 Sarri sarà ancora alla Lazio.
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Le prime dieci giornate del campionato di Serie A hanno decretato una vera e propria rivelazione in vetta alla classifica. La Lazio si gode il primato solitario a quota 25 punti, vantando tre lunghezze di vantaggio sull'Inter e quattro sui rivali cittadini della Roma. Un rullino di marcia impressionante che la formazione biancoceleste intende proteggere prima della sosta per le nazionali, quando sarà chiamata ad affrontare la complessa trasferta del Maradona contro il Napoli ferito di Massimiliano Allegri. Tra i protagonisti di questa metamorfosi c'è il centrocampista Reda Belahyane, intervenuto ai microfoni dell'emittente francese RMC nel corso del programma After Foot per svelare i segreti della cura Gennaro Gattuso.
Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.
Arrivano segnali altamente incoraggianti dall'infermeria del centro sportivo di Appiano Gentile in casa Inter. In vista della prossima e imminente giornata di campionato, mister Cristian Chivu può finalmente tirare un sospiro di sollievo e riabbracciare due elementi di primissimo piano. John Stones e Curtis Jones, entrambi costretti ai box nelle scorse settimane a causa di noie fisiche, hanno completato brillantemente l'iter di recupero e svolto per intero la seduta di allenamento odierna insieme al resto della squadra.