I progetti iniziali del difensore della Lazio, sembrano essere andati in fumo. Niente Arabia Saudita per Alessio Romagnoli, il difensore resterà nella capitale.
Il club biancoceleste non sembra essere propenso a lasciar andare il suo difensore centrale. A chiarirlo, è stato il nuovo tecnico Maurizio Sarri, che lo considera il punto fermo della sua retroguardia.
ALESSIO ROMAGNOLI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, niente addio per Romagnoli
I programmi di Alessio Romagnoli non sembrano rispecchiare le aspettative del tecnico, per il momento. Il club vorrebbe la permanenza decisiva del difensore ex Milan a tutti costi: la società del presidente Lotito infatti è pronta a blindare il suo giocatore che andrà però in scadenza di contratto il 30 giugno del 2027.
Per il momento, il club mette su piatto un contratto fino al 2029, quindi un rinnovo biennale rispetto quello già in essere, con un ingaggio che non dovrebbe andare oltre i tre milioni di euro a stagione. Ma non è da escludere un addio allo scadere del contratto.
La Lazio, però, adesso è ferma sulla sua posizione: Romagnoli resta. Il discorso rinnovo è rimandato ma non chiuso.
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Il brasiliano è sotto contratto con la Fiorentina fino al 30 giugno 2027: gennaio può anticipare la concorrenza, ma l'estate offre alla Lazio uno scenario economicamente più favorevole.
Lipani ha già attirato Juventus e Atalanta, Bakola ha moltiplicato il proprio valore e Cinquegrano è stato blindato fino al 2032. Il Sassuolo ha tre giovani asset da cui può partire la costruzione del prossimo mercato.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.