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Mancini, Vezzali e non solo: 50 anni di grande sport a Jesi
50 anni di sport a Jesi, dal 1976 al 2025, raccontati in un volume di prossima pubblicazione. Il libro, edito da Life Color Communication srl e scritto dal giornalista Evasio Santoni, ripercorre in grande stile (con il solito coinvolgente stile dell’esperto Santoni) la storia sportiva della città attraverso un arco temporale di mezzo secolo. Il titolo definitivo è ancora in fase di definizione, ma dovrebbe mantenere l’essenza di “JESI SPORTIVA – 50 anni (1976-2025) di successi a tutti i livelli e a tutte le latitudini”. Ebbene sì, Evasio Santoni: un nome, una garanzia…
L’uscita dell’opera è prevista tra fine agosto e settembre 2025 , sostanzialmente in concomitanza con la celebre Notte Azzurra di Jesi. Un volume che godrà, da quanto ci risulta, del patrocinio del Comune di Jesi, del Coni e di altre federazioni e associazioni sportive, alle quali è stata avanzata nei mesi scorsi specifica richiesta di adesione. Il libro del grande scrittore e maestro del giornalismo Evasio Santoni (meritevole a nostro giudizio della cittadinanza benemerita a Jesi, ma non solo…) offrirà un ampio panorama di eventi, imprese e protagonisti. Il tutto inevitabilmente corredato da un ricco apparato fotografico che documenta la crescita dello sport jesino sotto ogni aspetto, grazie ai successi individuali e di squadra. Semplicemente Jesi, la Città dello Sport…
Da Roberto Mancini a Valentina Vezzali: Semplicemente Jesi, Città dello Sport! Mezzo secolo di passione e di grandi Campioni dello Sport
Jesi è da sempre riconosciuta come una autentica perla sportiva, la Città dello Sport, tanto da essere insignita nel 2014 del titolo di Città Europea dello Sport. Con una popolazione di 40.635 abitanti e ben 17.736 tesserati, il 43,6% degli jesini praticava sport, secondo i dati ufficiali del Comune di Jesi del 2013.
Numerosi sono i titoli conquistati dagli atleti jesini nelle rispettive competizioni internazionali, dalle Olimpiadi ai Mondiali e agli Europei di categoria. Non soltanto sportivi, bensì allenatori, dirigenti e amministratori pubblici di primissimo livello che hanno contribuito a rendere Jesi un punto di riferimento nel panorama sportivo nazionale e mondiale. Non ci sono dubbi…
Un viaggio tra storie, successi e curiosità: 50 anni di grande sport a Jesi nel libro del maestro Evasio Santoni
Il volume di Evasio Santoni non si limiterà a raccontare e narrare nel dettaglio (con un appassionante storytelling) le vittorie, bensì offrirà anche uno spaccato sulle esperienze più significative, gli aneddoti e i personaggi che hanno lasciato un segno indelebile nella storia sportiva della città. Sarà approfondita la nascita e l’evoluzione degli impianti sportivi locali, così come il ruolo dei club che hanno contribuito alla crescita dello sport jesino in tutte le discipline. Tra le eccellenze che hanno portato Jesi alla ribalta mondiale, spiccano i successi delle schermitrici olimpiche, ma anche curiosità uniche nel loro genere, come la straordinaria coincidenza di due jesini contemporaneamente commissari tecnici di due nazionali.
I club che hanno fatto la storia: dalla Monteschiavo Jesi Volley alla Jesina Calcio
Lo sport, il grande sport a Jesi. Il volume di Santoni dedicherà spazio anche ai quattro club che hanno avuto l’onore di competere nel massimo campionato nazionale di squadra, la Serie A, nelle rispettive discipline. Dalla Monteschiavo Volley alla Jesina Calcio Femminile, passando per Jesina C5 e Aurora Sicc Bpa.
L’autore, forte dell’esperienza maturata con altre pubblicazioni di successo come Jesi città di tappa e 50 anni della Bocciofila Jesina, approfondirà anche il ruolo delle associazioni sportive jesine legate al mondo della disabilità, che hanno già raggiunto importanti traguardi portando in alto il nome e i colori della città. Un’opera che si preannuncia imperdibile per tutti gli appassionati di sport e per chiunque voglia ripercorrere mezzo secolo di emozioni, sacrifici e trionfi che hanno reso Jesi una vera capitale dello sport. Insomma, quella di Evasio Santoni è una fatica letteraria assolutamente prestigiosa. Un volume consigliato ai veri amanti dello sport, non solo del calcio. Chapeau Evasio (ex firma de ‘Il Messaggero’), vero maestro del giornalismo Made in Marche.
Prefazione (Libro Evasio Santoni) del giornalista Daniele Bartocci
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Il fair play sotto i riflettori domani al CONI
Fair Play protagonista domattina a Roma. Dallo sport all’impresa, dalla formazione della persona allo sviluppo dei territori. È questo il filo conduttore dell’incontro dedicato a Bellessere Fairplay. Si tratta del progetto ideato dalla Fondazione E-novation, in programma mercoledì 16 settembre alle ore 10 presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” del Coni, a Roma.
RUGGERO ALCANTERINI (PRESIDENTE COMITATO NAZIONALE FAIR PLAY) TRA I PROTAGONISTI AL CONI
L’iniziativa è davvero molto interessante, dal titolo “Dai campi di gioco ai diversi campi della vita d’impresa e nelle professioni”. Questo punta a valorizzare lo sport come strumento di crescita personale e sociale, mettendo in evidenza come principi quali disciplina, sacrificio, continuità, rispetto delle regole e capacità di cooperazione possano diventare patrimonio anche della vita professionale e imprenditoriale. Presente ovviamente Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fair Play.
Al centro dell’incontro il concetto di “Coopetition”, sintesi tra competizione e cooperazione, inteso come modello basato sul confronto nel rispetto delle regole e sulla capacità di costruire opportunità condivise.
“È bello vedere tanti giovani crescere e affermarsi come imprenditori, in tanti campi, facendo propri gli insegnamenti dello sport come la continuità, il sacrificio e la disciplina, ma anche affermando nella natura di imprenditori i valori della Coopetition”, sottolinea Massimo Lucidi, presidente della Fondazione E-novation e ideatore del format Bellessere Fairplay.
OSPITI E PROGRAMMA EVENTO 2026 FAIR PLAY – ROMA
L’appuntamento (si parte domattina ore 10:00 Largo Giulio Onesti 1, Roma) riunirà rappresentanti del mondo della finanza, dell’impresa, dello sport, della medicina e delle professioni. Tra i protagonisti Michele Albanese, presidente di Banca BCC Montepruno; Roberto Pucciano, Ceo di Anchorage Group; Marco Sturlese, consulente strategico per la finanza sostenibile; Francesco Mitrano, presidente della Federazione e del Club del Polo di Montecarlo; Salvatore Cristiani, medico dello sport e docente della Scuola dello Sport. Sotto la locandina completa con gli ospiti.
Previsto inoltre un video saluto degli atleti e influencer digitali Filippo Soavi e Gianmarco Enas. L’incontro sarà moderato da Massimo Lucidi e si concluderà con l’intervento di Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fairplay. Buon evento a tutti.
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Torino-Roma, le probabili: Molina dal 1′, Dybala fuori
Le probabili formazioni di Torino-Roma. Gasperini fa turnover con Molina e il duo Soulé-Mora, Abate sceglie tra Adams e Simeone.

Donyell Malen a terra ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le scelte di Gasperini, turnover controllato dopo l’Europa
Reduce dalle fatiche del debutto stagionale in Champions League contro il Fenerbahçe, la Roma si proietta sul posticipo del lunedì contro il Torino con l’obiettivo di centrare il quarto successo consecutivo in campionato. Gian Piero Gasperini pare intenzionato ad apportare diverse modifiche all’undici di partenza per dosare le energie della rosa. Tra i pali resta insostituibile Svilar, mentre nel pacchetto arretrato Balerdi insidia Mancini per completare il terzetto con Ndicka ed Hermoso.
La novità principale riguarda la corsia destra dove Molina si appresta a collezionare la prima presenza dal primo minuto, con Wesley sul versante opposto. In mediana, le condizioni di Koné restano da monitorare dopo il fastidio al ginocchio accusato in coppa, con Pisilli pronto a rilevare il francese accanto a Cristante. In attacco si va verso un turno di riposo per Dybala. Sulla trequarti agirà la coppia composta da Soulé e Mora alle spalle dell’unica punta Malen.
La risposta del Torino, Abate rinforza la mediana
Sul fronte granata, mister Abate prepara la strategia per imbrigliare la manovra capitolina. In difesa si valutano fino all’ultimo le condizioni di Coco. In caso di forfait è pronto Ismajli per guidare il reparto con Comuzzo e Comert a protezione del portiere Perri. La cerniera di centrocampo vedrà Mandragora e Fitz-Jim affiancati da Gineitis, riproponendo l’assetto folto a tre già visto nella sfida di Firenze.
Sulle corsie esterne resta vivo un ballottaggio a tre per due maglie tra Belghali, Fortini e Cacciamani. In attacco, con Vlasic confermato nel ruolo di raccordo, il terminale offensivo vedrà Adams in leggero vantaggio su Simeone, forte della rete realizzata al Franchi nello scorso turno.
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Infantino, la Francia dice basta: il nodo non è più FIFA Forward Enterprise
Il Comitato Esecutivo della FFF ha deciso di non sostenere più Gianni Infantino verso le elezioni FIFA del 2027: la cancellazione di FIFA Forward Enterprise non basta a chiudere la partita sulla governance.

IL PRESIDENTE DELLA FIFA GIANNI INFANTINO DURANTE UNA VISITA A UN IMPIANTO SPORTIVO A CALI, COLOMBIA, IL 7 AGOSTO 2026 (FOTO DI JAIME SALDARRIAGA/AFP VIA GETTY IMAGES)
La Francia cambia posizione dopo il caso FFE
La Federazione francese, riunita il 10 settembre a Parigi su richiesta del presidente Philippe Diallo, ha deciso all’unanimità di ritirare il sostegno a Infantino per l’elezione del presidente FIFA, in programma il 18 marzo 2027 a Rabat, in Marocco. La FFF aveva appoggiato Infantino il 29 giugno: poco più di due mesi dopo, per la federazione le condizioni per confermare quel sostegno sono venute meno.
Il progetto FFE è morto, il problema della governance no
FIFA Forward Enterprise era la società commerciale proposta dalla FIFA per aprire a investitori esterni le partecipazioni legate agli asset commerciali delle competizioni, Coppa del Mondo compresa. Infantino l’aveva difesa come un’opportunità per generare risorse da destinare allo sviluppo del calcio. Il 30 luglio, però, UEFA e le sue 55 federazioni nazionali hanno respinto all’unanimità la proposta, e il giorno successivo lo stesso Infantino ne ha annunciato lo stop. Resta il nodo politico: per la FFF la questione della governance non può considerarsi risolta solo perché il progetto è stato archiviato.
Diallo chiede trasparenza e consultazioni
Il presidente della FFF ha insistito sulla necessità di informazioni complete, consultazioni approfondite e un processo decisionale trasparente prima di decisioni capaci di incidere sul futuro del calcio. La federazione ha già annunciato un ciclo di consultazioni con personalità francesi e internazionali per elaborare proposte di riforma della governance FIFA, con particolare attenzione a trasparenza e indipendenza.
Anche l’Italia aveva già tolto il proprio sostegno
Il 26 agosto la FIGC aveva ritirato ufficialmente il sostegno alla candidatura di Infantino. Il presidente Giovanni Malagò aveva spiegato che la Federcalcio continuerà a lavorare con UEFA e le altre federazioni europee per un modello fondato su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi. Italia e Francia si trovano così sulla stessa linea: la cancellazione di FFE non chiude, da sola, il confronto con l’attuale vertice FIFA.
UEFA vuole una riforma più profonda
Il 27 agosto, a Monaco, le federazioni europee hanno incaricato all’unanimità la presidenza e l’amministrazione UEFA di utilizzare le vie istituzionali, politiche e legali disponibili per ottenere una riforma della FIFA, compreso il ripristino di limiti adeguati all’autorità presidenziale. La UEFA ha inoltre chiesto una revisione esterna e indipendente di FFE, e riferisce di aver ricevuto dalla FIFA conferma scritta che il progetto è stato ritirato in modo “irrevocabile e permanente”. Dopo queste garanzie, la UEFA ha sospeso provvisoriamente il ritiro delle squadre europee dalle competizioni FIFA della stagione successiva.
Verso Rabat, la partita è sulla governance
Infantino ha già annunciato l’intenzione di ricandidarsi in vista del voto del 18 marzo 2027. La FIFA conta 211 federazioni affiliate, quindi l’opposizione europea da sola non decide l’esito delle elezioni. Il tema resta però destinato a restare centrale nei prossimi mesi: la strada verso Rabat passa ormai dal rapporto tra presidente, federazioni e istituzioni.
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