Milan, Conceicao prova la difesa a 3: le ultime verso l'Udinese

DiFrancesco Tripodi·Pubblicato
Milan, Conceicao prova la difesa a 3: le ultime verso l'Udinese
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Il Milan sta chiaramente attraversando una fase di transizione, e le scelte di Sergio Conceicao lo confermano: non è più tempo di spettacolo, ma di concretezza. Il 2-2 contro la Fiorentina, per quanto divertente per gli spettatori, è stato probabilmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso nella testa del tecnico portoghese. Troppi gol subiti, troppa fragilità difensiva, poca compattezza: caratteristiche che vanno contro ogni suo principio calcistico.

Il passaggio alla difesa a tre

Il cambio modulo era nell’aria. Conceicao, sin dai tempi del Porto, ha sempre preteso ordine, sacrificio e rapidità nelle transizioni. Il nuovo assetto con Tomori, Gabbia e Pavlovic al centro della difesa è un segnale chiaro: il Milan deve prima di tutto smettere di subire. E la scelta di spostare Theo Hernandez sulla fascia, liberandolo da responsabilità difensive pure, è tanto logica quanto necessaria. In questa stagione, Theo è sembrato spesso nervoso, scollegato dal resto del reparto: togliergli peso e permettergli di attaccare potrebbe rivelarsi una mossa vincente.

Le novità a centrocampo e in attacco

Abraham milan
TAMMY ABRAHAM ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’esclusione di Musah sorprende, ma forse non troppo. L’americano, pur generoso, non ha mai dato l’impressione di poter guidare il centrocampo rossonero nei momenti chiave. Dentro quindi Fofana e Reijnders, con l’ivoriano che dovrà garantire fisicità e equilibrio, mentre l’olandese porterà qualità e visione. Davanti, scelta coraggiosa: Abraham titolare, Jovic in panchina. Il serbo sembrava in crescita, ma Conceicao preferisce l’ex Roma, forse per la sua capacità di attaccare la profondità e di lavorare meglio spalle alla porta. Ai suoi lati, come sempre, Leão e Pulisic, due che possono spaccare la partita in qualsiasi momento, ma che dovranno adattarsi a un gioco meno fluido e più diretto. Sarà interessante vedere come risponderà la squadra a questa “sterzata tattica”. Il rischio è che cambiando troppo, e troppo in fretta, si perda anche quel poco di identità offensiva che ancora si vedeva. Ma Conceicao non è uno che ama le mezze misure.
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Autore

Francesco Tripodi
Francesco Tripodi

Direttore Editoriale

Fondatore e Direttore Editoriale della testata giornalistica Calciostyle.it. Nato a Roma, classe 1981.

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