Il Milan punta a rompere l'incantesimo: in Serie A non batte il Napoli a San Siro da quasi 10 anni e precisamente dal Dicembre 2014
Milan: il diavolo vuole sfatare il tabù Napoli
La 24esima giornata di Serie A è ci regala la supersfida di San Siro tra Milane Napoli.
Da un lato il Milanpunta a consolidare il terzo posto in classifica e ad avvicinare la Juventus, a sua volta impegnata domani sera in casa contro l'Udinese.
Dall'altra il Napoli, nono in classifica, che mette nel mirino la concreta possibilità di accorciare il gap dalla zona che vale la qualificazione alla prossima Champions League.
Insomma: una posta in palio grandissima!
Contro il Napoli senza vittorie casalinghe dal 2014
Dieci anni sono passati da quando il Milan ha battuto il Napoli a San Siro in Serie A. Era il 12 Dicembre 2014 e la formazione allora allenata da Filippo Inzaghi si impose per 2-0 grazie alle reti di Bonaventura e Menez.
Da quel giorno i rossoneri non hanno più centrato il bottino pieno in campionato quando i partenopei hanno fatto visita a Milano.
Dal 2015, infatti, Milan e Napoli si sono affrontati 8 volte nel capoluogo lombardo, con uno score che sorride agli azzurri: 5 vittorie e 3 pareggi. Per il Diavolo, invece, un vero e proprio tabù.
Uniche vittorie in Coppa Italia e Champions League
Se per trovare l'ultima vittoria del Milan a San Siro contro il Napoli in Serie A bisogna tornare indietro di 10 anni, fa eccezione la Champions League.
Milan e Napoli, infatti, si sono affrontati nella passata stagione ai Quarti di Finale della competizione Europea: in quell'occasione, proprio a San Siro, il Diavolo si impose 1-0 grazie al goal di Bennacer.
Un successo fondamentale che ha posto le basi per l'accesso alle Semifinali: centrate poi dal Milan con il pareggio del Maradona.
Nella stagione 2018/19, invece, il Quarto di Finale di Coppa Italia del 'Giuseppe Meazza' venne deciso dalla doppietta di Piatek, mattatore assoluto all'esordio da titolare alla Scala del Calcio.
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La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.
Arrivano segnali altamente incoraggianti dall'infermeria del centro sportivo di Appiano Gentile in casa Inter. In vista della prossima e imminente giornata di campionato, mister Cristian Chivu può finalmente tirare un sospiro di sollievo e riabbracciare due elementi di primissimo piano. John Stones e Curtis Jones, entrambi costretti ai box nelle scorse settimane a causa di noie fisiche, hanno completato brillantemente l'iter di recupero e svolto per intero la seduta di allenamento odierna insieme al resto della squadra.
Un grave episodio di intolleranza e sessismo scuote il campionato di Serie A. La Procura Federale guidata da Giuseppe Chiné ha deciso di aprire formalmente un fascicolo d'inchiesta in seguito alle frasi offensive e sessiste rivolte all'arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi nel corso della sfida dello stadio Sinigaglia tra Como e Venezia. Gli insulti, captati in modo nitido anche dai telespettatori attraverso i microfoni della diretta televisiva, non erano stati rilevati direttamente in campo dagli ispettori federali, rendendo necessario l'intervento d'ufficio della giustizia sportiva.