Napoli, l'attacco si e' ingolfato e Antonio Conte aspetta solo il ritorno di Romelu Lukaku per tornare a gonfiare la rete.
Da quando Kevin De Bruyne e' in infermeria l'attacco del Napoli ha iniziato un vero e proprio sciopero del gol.
Da quel calcio di rigore che ha sbloccato il risultato contro l'Inter, infatti, i partenopei hanno, di fatto, iniziato a soffrire in area di rigore.
Parlare sarebbe superfluo, quindi ecco i numeri nudi e crudi di una situazione tutt'altro che prolifica.
Tra Lecce, Como, Eintracht Francoforte e Bologna, infatti, gli azzurri hanno messo a segno un solo gol, ovvero quello al Via del Mare.
Troppo poco per sperare di portare a casa qualche vittoria, che infatti negli ultimi 360', tra campionato e Champions League, non si e' più vista.
L'alternanza degli uomini offensivi, da Politano a Hojlund, non ha cambiato il risultato finale, che parla di una pistola napoletana scarica.
ROMELU LUKAKU RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
E allora ecco che Antonio Conte guarda all'orizzonte, e conta le settimane che mancano al momento in cui potrà riaccogliere in rosa Romelu Lukaku.
Il belga, fermo da agosto, dovrebbe rivedere una gara ufficiale in Supercoppa, ovvero a dicembre inoltrato.
Intanto, il tecnico salentino dovrà fare in modo di risvegliare le sue bocche di fuoco, prima che il momento passi da negativo a drammatico, con inevitabili conseguenze sulla classifica.
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Una punta alternativa a Hojlund e un nuovo esterno sono tra i rinforzi valutati dagli azzurri: le due possibili uscite possono creare lo spazio necessario.
Il difensore austriaco era passato anche dalle valutazioni di Juventus e Atalanta. Il club friulano è stato quello che ha trasformato l'opportunità in un contratto.