Il
Napoli si prepara a ospitare
il Lecce di Gotti al
Maradona, con l’obiettivo di consolidare il primato in classifica e approfittare dello scontro diretto tra
Inter e
Juventus per allungare il distacco.
L’entusiasmo dei tifosi sarà palpabile: si prevede l’ennesimo sold-out al Maradona, pronto a spingere la squadra di Antonio
Conte verso la quarta vittoria consecutiva in campionato, che diventerebbe la quinta di fila contando anche la
Coppa Italia.
I partenopei sono in un momento d’oro, con sette vittorie nelle ultime otto partite, e cercano di mantenere questa striscia positiva prima del ciclo impegnativo che inizierà martedì con la trasferta a
Milano.
Possibili sorprese nel tridente d’attacco
Conte potrebbe approfittare della sfida col Lecce per fare alcuni cambi, complice anche il rinvio della partita del
Milan, che consente al Napoli di arrivare a Milano con meno riposo rispetto ai rossoneri.
Una novità attesa è l’impiego di
David Neres: l’attaccante brasiliano, autore di un gol e tre assist in appena 77 minuti giocati, dovrebbe partire titolare. Accanto a lui potrebbe esserci un’altra sorpresa, Cyril
Ngonge, che ha impressionato Conte in Coppa Italia e ora potrebbe esordire dal primo minuto. I due esterni andrebbero così a completare il tridente insieme a
Lukaku, con
Simeone pronto a subentrare e
Raspadori più indietro nelle gerarchie.
Le altre modifiche nella formazione
Alcuni cambi saranno forzati: Gilmour sostituirà ancora
Lobotka, infortunato e probabilmente assente anche per la trasferta a Milano. In porta,
Meret tornerà a difendere i pali dopo l’infortunio che aveva dato spazio a
Caprile, mentre
Olivera dovrebbe partire titolare dopo essere tornato a disposizione dalla nazionale, con
Spinazzola reduce dalla recente partita contro l’
Empoli. Questi cambi portano a quattro le modifiche rispetto all’ultima formazione.
Infine, nel caso in cui Conte decidesse di dare minutaggio anche a giocatori come
Rafa Marin e
Folorunsho, è probabile che il turnover venga incrementato nella ripresa, sfruttando al massimo le cinque sostituzioni.
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