Roma, allarme nel reparto offensivo: i dati sui gol sono preoccupanti. Occasioni e reti sono pochissime, e spesso provengono sempre dallo stesso giocatore.
I numeti parlano chiaro: la
Roma si affida quasi solo esclusivamente ad
Artem Dovbyk per segnare, ma la squadra continua a produrre poche azioni pericolose.
Se contro il
Monza aveva creato molte occasioni, concretizzandone solo una grazie a Dovbyk, nelle partite successive la carenza offensiva si è aggravata,
con soli 10 gol in 11 gare. Un dato così basso non si registrava dalla stagione 1991/92.
Dovbyk ha realizzato metà delle reti stagionali della Roma, spesso sbloccando il risultato da solo, mentre gli altri giocatori, come
Dybala e
Pellegrini, non stanno contribuendo come ci si aspetterebbe.
Il gioco è lento e prevedibile, con frequenti errori tecnici negli ultimi metri (cross imprecisi di
Celik,
Zalewski e
Angeliño), il che consente alle difese avversarie di schierarsi facilmente.
Juric ha molto su cui riflettere.