Dopo il vecchio caso Lautaro Martinez, la Procura della FIGC indaga sul giocatore dell'Inter Yann Bisseck e il laziale Luca Pellegrini, accusati di blasfemie.
Ebbene si, la FIGC ha scatenato un po' di scompiglio in casa Inter e in casa Lazio, accusando i rispettivi difensori Yann Bisseck e Luca Pellegrini di aver proferito espressioni blasfeme in campo.
Due nuove indagini aperte quasi simultaneamente, a distanza di pochi giorni l'una dall'altra, dopo le partite di Inter-Roma (27/04) e Genoa-Lazio (23/04).
Per quanto riguarda Bisseck, la Procura FIGC ha avanzato la prima inchiesta di indagine, che vede coinvolta come prova essenziale, riportata anche da Il Corriere dello Sport, un replay alquanto esplicativo, che vede il difensore tedesco esternare una blasfemia guardando il cielo.
Un caso non dissimile, come si evince sul CorSport, a quello del capitano neroazzurro Lautaro Martinez, che però al momento vede necessario, per essere proseguito dal procuratore Giuseppe Chinè, il supporto dell'audio, che confermi o meno la colpevolezza del giocatore.
Una colpevolezza che, comunque, potrebbe non far scattare alcuna squalifica dalla squadra.
Casi della Procura FIGC: Come si risolveranno?
Il secondo caso FIGC invece, avvenuto come detto prima nella casa laziale, coinvolge il 26enne Luca Pellegrini che, mentre era a terra a bordo campo in un momento di agitazione, ha urlato anch'esso una bestemmia.
Un avvenimento a cui, però, la Procura non può intervenire con il riscontro televisivo, in quanto non riportato nel comunicato ufficiale del Giudice Sportivo di giornata.
Di conseguenza entrambi gli episodi, al momento sotto indagine dalla Procura Federale, verranno con molta probabilità archiviati grazie ad un patteggiamento di entrambi i difensori Bisseck e Pellegrini, unitamente al pagamento di un'ingente multa di 5mila euro (esattamente come fu per Martinez).
LUCA PELLEGRINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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