Una delle bandiere dello Spezia esprime tutta la sua delusione per la discesa in cadetteria della squadra dopo tre stagioni in A di fila.
Spezia, Gyasi color rimpianto
Emmanuel Gyasi
Vorrebbe fosse tutto un brutto sogno. Anche perché lui, quella squadra, l'aveva presa per mano e condotta verso la serie A. Ora la vede scendere di nuovo in B e la cosa gli fa particolarmente male.
Emmanuel Gyasiindossa la casacca dello Speziadal 2018. E con essa si è ritagliato un bilancio di tutto rispetto di 167 presenze e 23 reti. Normale, quindi, che la sua amarezza si espanda ai quattro venti: "purtroppo questa stagione non è andata come avremmo voluto - dice a Città della Spezia - e noi giocatori ci sentiamo i primi responsabili".
Gyasi è esponente del nucleo storico dei bianconeri. E non è detto che non continui a esserlo. Anche perché, nel Golfo dei Poeti, sembra avere trovato il suo Eden calcistico dopo una trafila tutta tricolore con di Pisa, Mantova, Carrarese, Pistoiese e Sudtirol.
"A voi tifosi che siete stati sempre al nostro fianco nel bene e nel male- prosegue- un enorme grazie. Si dice che ogni volta che cadi ti rialzi più forte di prima, ora è necessario farlo più che mai con forza, determinazione e positività. Grazie per averci sostenuto, ve ne saremo grati sempre".
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