La scomparsa di Papa Francesco ha modificato il calendario della Serie A. Per i tifosi è stato un dispiacere, ma per Vlasic sono state ore più che preziose.
Vlasic, il rinvio riaccende la speranza
Il rinvio di Torino e Udinese ha concesso più tempo al croato per recuperare dall'infortunio al polpaccio. E ora, il suo ritorno tra i convocati non è più un’ipotesi remota. Fino a ieri, la presenza del trequartista era data per esclusa. Il test svolto nella giornata di Pasqua non aveva dato l’esito sperato. Perciò Vlasic non figurava nella lista dei convocati per la partita inizialmente prevista per lunedì. Ma il cambio di programma ha rimesso tutto in discussione.
Il tempo supplementare a disposizione potrebbe rivelarsi decisivo per il riassorbimento dell’edema. Un passaggio essenziale per il suo rientro in campo. Durante l’ultima settimana, Vlasic ha lavorato principalmente in infermeria, seguendo un programma terapeutico intensivo. Si era fatto male in allenamento, pochi giorni prima di Como-Torino, gara che ha osservato dalla tribuna del Sinigaglia.
'Nessun rischio verra corso'
Il Toro non ha nessuna intenzione di rinunciare al suo trequartista e lo dimostra no le parole del tenico. Infatti sabato scorso, Paolo Vanoli aveva dichiarato in conferenza: “Fino alla fine proveremo a riaverlo con noi. Vlasic sta sempre meglio. L’edema sta rientrando, ma dobbiamo aspettare ancora un pochino.” Ora quel "pochino" si è allungato di circa sessanta ore che fanno sperare nel miracolo. Lo stesso Vlasic, descritto come estremamente motivato e rigoroso nel seguire il piano dello staff medico, vuole esserci.
Anche perché il Toro ha bisogno della sua classe, del suo estro, e di quel pizzico di imprevedibilità che solo lui sa garantire. Una premessa resta chiara: nessun rischio verrà corso. Lo staff granata non forzerà i tempi. Vlasic verrà schierato solo se completamente ristabilito. Ma intanto, da possibile assente certo a opzione dell’ultimo minuto, il passo è breve. E le speranze, per i tifosi granata, si riaccendono.








