Il portiere del Palermo Emil Audero ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni de Il Corriere Dello Sport su alcune tematiche legate al club rossonero.
Palermo, le parole di Audero

Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal portiere del
Palermo Emil Audero rilasciate ai microfoni de
il Corriere dello Sport sulla sua avventura nel club siciliano e sulla nuova avventura nella nazionale indonesiana
PALERMO
"A gennaio, il Palermo è stato fra i primi club a cercarmi; poi ho avuto richieste dalla A ma ho pensato, il direttore mi vuole e stanno facendo colpi che migliorano la squadra. Avevo bisogno di una piazza viva, calda, che mi desse stimoli, e
Palermo era perfetta.
Ho subito percepito che è una città che vive di calcio e te lo fa capire: ha grandi ambizioni, a volte l’attesa si tramuta in poca pazienza ma è comprensibile.
Il mio futuro? Prestissimo parlarne oggi, sono in prestito secco con altri 2 anni di contratto a
Como. Non ho punti fermi, penso solo a portare il Palermo più in alto possibile a fine stagione".
INDONESIA
"Alla prima convocazione non ho giocato ma già so che lo farò il 5 giugno in Cina perché l’altro portiere è squalificato. Esperienza molto bella che mi ha aperto un mondo che conoscevo già, ma che va vissuto a pieno.
Mio papà è indonesiano, io con l’Italia ho fatto tutte le nazionali giovanili, ma la convocazione maggiore non è arrivata. L’ex presidente dell’Inter
Thohir mi ha spiegato il progetto e io l’ho sposato, sia per il legame di sangue che per quello professionale. L’Indonesia lotta per giocare il suo primo Mondiale della storia, è un’emozione che arricchisce il mio bagaglio".