Il tecnico del Palermo, Alessio Dionisi, ha parlato oggi in conferenza stampa alla vigilia della partita di domani contro il Modena.
Il tecnico del
Palermo,
Alessio Dionisi, ha parlato oggi in conferenza stampa alla vigilia della partita di domani al Barbera contro il Modena. Tra i temi, la difficile situazione della squadra rosanero, un parere sul nuovo ds
Carlo Osti e sul caso
Brunori.
Palermo, le parole di Dionisi
Ho parlato con la società e anche io mi sento in discussione ogni giorno
"Ho parlato con la società e anche io mi sento in discussione ogni giorno. Conoscevo già il nuovo direttore
Osti, non solo di fama visto che il suo curriculum parla per lui, e ora stiamo approfondendo la conoscenza Non sono l’unico responsabile di tutto e non stiamo facendo bene, è palese, sennò la società non avrebbe deciso di cambiare. Con
Osti abbiamo parlato anche del sistema di gioco, il mercato non è compito mio, ma ne parlo con il direttore sportivo e la società. Dovremo essere efficaci sapendo quello che può servirci".
Sarebbe bello che fossimo tutti uniti, ma ce lo dobbiamo meritare e la contestazione va accettata
"Sarebbe bello che fossimo tutti uniti, ma ce lo dobbiamo meritare e la contestazione va accettata. La squadra potrebbe fare meglio in un ambiente che supporta e poi eventualmente contesta dopo la gara. Siamo cresciuti nella qualità di gioco, ma ci sono ancora due problemi principali che sono le partite perse e i gol fatti. Stiamo facendo di tutti per migliorare anche perché i due nodi da risolvere sono legati fra loro. Dobbiamo migliorare non tanto la qualità del gioco quanto la continuità e trovare maggiore serenità in campo".
Il Modena è una squadra fastidiosa, ti concede poco
"Il Modena è una squadra fastidiosa, ti concede poco, sa fare la partita, ma anche abbassarsi e ripartire. Sarà bello tornare a giocare in casa contro una squadra che sta facendo bene e non ha mai perso col nuovo mister".
Nessuno mi ha detto che vuole andare via, ci mancherebbe altro
"Nessuno mi ha detto che vuole andare via, ci mancherebbe altro, e chi resta deve avere motivazione perché la volontà fa la differenza e rende tutto più semplice.
Brunori? Preferirei non parlare dello storico, ma dell’attualità. In questo momento la squadra sembra più compatta di prima e lui è tornato con una nuova linfa, ma questo non significa che sarà titolare domani".