Juventus-Milan 1-2, rimonta dei rossoneri, che conquistano la finale di Supercoppa Italiana. Dopo lo svantaggio di Yildiz, un rigore di Pulisic e un autogol di Gatti regalano a Conceicao il derby contro l'Inter. Le pagelle rossonere.
Christian Pulisic ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Maignan 6: Conceicao gli affida la fascia di capitano, "scippandola" a Theo Hernandez. Poteva fare di più sul gol subìto, per il resto attento e reattivo.
Emerson Royal 6: il solito palleggio non di lana caprina, così come i fondamentali. E' sempre lui, ma forse questa volta ci mette un pizzico di qualità in più, e conquista la sufficienza (dall'81' Gabbia sv).
Thiaw 6: Vlahovic gli facilita la vita, ma anche lui ci mette del suo per essere impermeabile. Nessuna disattenzione, tanta applicazione.
Tomori 6: vedremo se questo sarà il preludio di una seconda vita rossonera ad alti livelli, sta di fatto che si rivedono sprazzi del centrale dello scudetto. Nessun errore di rilievo, soprattutto in area, che era stata il suo tallone d'Achille le ultime volte in cui è stato titolare indiscutibile.
Theo Hernandez 4: si fa uccellare dal filtrante che innesca Yildiz. Buca del tutto l'intervento e spalanca l'immensità del fronte offensivo, terra di conquista del turco, che si porta a casa il gol del vantaggio. Sbaglia anche un gol praticamente fatto. Gravemente insufficiente.
Fofana 7: dagli albori del match si teme in 90' di sofferenza. Nulla di tutto questo, cresce alla distanza e chiude in scioltezza.
Bennacer 5,5: ancora farraginoso, ci vorrà tempo per averlo al 100%. Non proprio male per essere un ritorno dal 1', tuttavia il vero mastino algerino non si vede ancora (dal 54' Musah 7: la mossa di Conceicao che inverte alta la musica a centrocampo).
Pulisic 6,5: solita buona prestazione, di quelle che non deludono mai. E' ancora condizionato dagli strascichi dell'infortunio ma, nonostante questo, conquista e trasforma il rigore del pareggio.
Reijnders 5,5: disorientato dalle prime mansioni che gli richiede Conceicao. Avrà tempo e modo per prendere confidenza con le nuove disposizioni che ha in mente per lui il portoghese.
Jimenez 6: la buona volontà dell'esordio, forse l'emozione per l'appuntamento da non fallire. Sufficienza ma stiracchiata (dal 60' Abraham 6: frizzante e utile in avanti).
Morata 6: fa ciò che fa sempre: lavoro sporco e utile alla squadra (dall'81' Terracciano sv).
Sergio Conceicao 6: la fortuna lo assiste molto, ma può gioire per una prima molto buona sulla panchina rossonera. La seconda può portare il primo trofeo della sua neonata gestione.
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