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Conference League

Chelsea, Maresca ha riportato il club ai suoi livelli: la Conference League per coronare la stagione

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Chelsea

È stata fin qui ottima la prima stagione di Maresca sulla panchina del Chelsea: qualificazione in Champions League conquistata e finale di Conference da giocare

I Blues hanno fino a questo momento rispettato le aspettative di inizio stagione, dominando una competizione dove erano gli assoluti favoriti. Però, dalla teoria alla pratica c’è di mezzo un abisso e vanno sicuramente dati i meriti a Enzo Maresca per la grande gestione fatta delle due competizioni. In questo modo ha portato la sua squadra al 4° posto in Premier League, conquistando di diritto l’accesso in Champions League e ed è arrivata in finale di Conference League, che andrà in scena questa sera questa sera contro il Real Betis di Pellegrini.

Chelsea

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Chelsea, Maresca ha risanato un club allo sbando

Vedere il Chelsea in quelle posizioni di classifica e giocarsi delle finali europee può sembrare quasi scontato, ma basta guardarsi indietro di un paio di anni per capire che non lo è: fino a qualche tempo fa la società sembrava essere totalmente indipendente, comprando tantissimi giocatori a prezzi elevatissimi per poi non riuscire a valorizzarli in campo ed arrivando ad avere quasi 40 tesserati in una stagione. In panchina c’era la stessa perplessità, con un’importante somma spesa per strappare Potter dal Brighton per poi sostituirlo prima con Lampard e poi con Pochettino.

Dall’arrivo di Maresca invece, il vento è decisamente cambiato. La squadra sembra essere tornata in connessione con l’allenatore, mettendo in campo un ottimo livello di calcio e gestendo la lunghezza della rosa nel migliore dei modi.

Vanno dati dunque grandi meriti al tecnico scuola Guardiola, il quale se dovesse alzare al cielo anche la Conference League, coronerebbe un’annata di grandissimo livello, di cui forse se ne parla troppo poco.

 

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Conference League

Fiorentina, sarà lo Jagiellonia l’avversario nei playoff

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Fiorentina

A Nyon sono stati sorteggiati gli accoppiamenti per la fase playoff della Conference League. La Fiorentina ha pescato i polacchi dello Jagiellonia.

Si è concluso a Nyon il sorteggio che ha definito il tabellone ad eliminazione diretta della Conference League. Sorteggio che ha riguardato l’unico club italiano nella competizione, la Fiorentina. La squadra di Paolo Vanoli, arrivata 15° nella League Phase, affronterà nei playoff lo Jagiellonia. Definite anche le date della doppia sfida: l’andata è in programma il prossimo 19 febbraio in Polonia, mentre il ritorno è previsto  al Franchi una settimana dopo, il 26 febbraio.

È stato definito anche il percorso che avranno di fronte i toscani in caso di passaggio del turno: I viola sono stati sorteggiati nel così detto ‘percorso argento’.  Agli ottavi la Fiorentina troverà o i francesi dello Strasburgo, che hanno vinto concluso la prima fase al 1° posto, o il Raków, altra formazione polacca. Più in là, ai quarti di finale, potrebbe esserci l’incrocio con gli inglesi del Crystal Palace

Fiorentina, alla scoperta dello Jagiellonia

Fiorentina

LA FORMAZIONE DELLA FIORENTINA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La squadra polacca, allenata da Adrien Siemenec, occupa il terzo posto nel proprio campionato, a -1 dalla capolista Wisla. Lo Jagiellonia, squadra della città di Bialystok, si è laureata campione di Polonia per la prima volta nella sua storia 2 anni fa.

Nella prima fase di Conference League ha raccolto due vittorie, 1 sconfitta e 3 pareggi, totalizzando 9 punti, gli stessi della Fiorentina, chiudendo al 17° posto nella classifica unica. È una squadra che in Europa ha segnato poco (5 gol in 6 partite) e subito poco (appena 4 gol). Il giocatore più rappresentativo è l’attaccante angolano-congolese Afimico Pululu, ma per l’andata sarà squalificato causa espulsione nell’ultima partita della fase campionato.

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Conference League

Conference League, la classifica finale: Fiorentina ai playoff

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Conference League

La 6° giornata di Conference League è l’ultimo atto della League Phase. L’unico club italiano nella competizi0ne, la Fiorentina, termina sedicesima e dovrà fare i playoff. Lo Strasburgo chiude al 1° posto.

È tempo di tirare le somme della 1° fase della Conference League. La 6° giornata della competizione europea, andata in scena ieri sera in contemporanea su 18 campi, tra tanti gol e emozioni, ha designato il quadro finale della classifica. La sconfitta della Fiorentina sul campo del Losanna, condanna i Viola al posto 16°esimo posto finale. I 9 punti raccolti dagli uomini di Vanoli, al netto di 3 vittorie e 3 sconfitte, non bastano ad entrare nelle prime otto e ad evitare i playoff.

Toscani che dovranno ovviamente concentrarsi al massimo sulla Serie A nei prossimi mesi, per provare a risollevarsi dall’ultimo posto, aspettando l’accoppiamento dei playoff di Conference League nel sorteggio del 16 gennaio 2026.

Il primo posto del tabellone se lo prende lo Strasburgo, grazie ai 16 punti raccolti frutto di 5 vittorie ed 1 pareggio. Al 2° posto, con 14 punti, ci sono i polacchi del Rakow. Accedono direttamente agli ottavi di finale anche Sparta Praga, Mainz, Rayo Vallecano, Shaktar Donestk e AEK Larnaca.

Tra le prime otto c’è anche l’AEK Atene, grazie ad un rigore trasformato al 104′ dall’ex Milan e Fiorentina Luka Jovic. I greci superano quindi in classifica proprio gli svizzeri del Losanna, all’ultima azione utile. Stecca l’accesso alle prime 8 anche una delle grandi favorite per la vittoria finale, il Crystal Palace. Alle Eagles costa caro il 2-2 finale contro i finlandesi del Kups: gli inglesi chiudono al 10° posto.

Conference League, la classifica finale

Fiorentina

December 15, 2023, Brazil. In this photo illustration the UEFA Europa Conference League (UECL) soon appears on a flag

Le prime 8, che accedono direttamente al tabellone degli ottavi di finale:

  1. Strasburgo 16 punti (+6)
  2. Raków Częstochowa 14 pt (+7)
  3. AEK Atene 13 pt (+7)
  4. Sparta Praga 13 pt (+7)
  5. Rayo Vallecano 13 pt (+6)
  6. Shaktar Donestk 13 pt (+5)
  7. Mainz 05 13 pt (+4)
  8. AEK Larnaca 12 pt (+6)

Zona playoff, da 9° al 24° posto:

9) Losanna 11 pt (+3)

10) Crystal Palace 10 pt (+5)

11) Lech Poznan 10 pt (+4)

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12) Samsuspor 10 pt (+4)

13)Celje 10 pt (+1)

14) AZ 10 pt (0)

15) Rijeka 9 pt (+3)

16) Fiorentina 9 pt (+3)

17) Jagiellonia 9 pt (+1)

18) Omonia 8 pt (+1)

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19) Noah 8 pt (-1)

20) Drita 8 pt (-4)

21) KUPS 7 pt (+1)

22) Shkendija 7 pt (-1)

23) Zrinjski 7 pt (-2)

24) Sigma Olomuc 7 (-2)

 

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Conference League

Fiorentina, Mandragora: “Fascia a terra? No, l’ho lanciata a Marì”

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mandragora

Il giocatore della Fiorentina, Ronaldo Mandragora, ha avuto modo di esprimersi sulla partita persa per 1-0 contro il Lausanne. Ecco le parole dell’allenatore. 

Fiorentina

HANS NICOLUSSI CAVIGLIA ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Fiorentina, le parole di Rolando Mandragora

“Se ho gettato la fascia a terra? Assolutamente no!” Ha spiegato il calciatore, che poi ha raccontato la dinamica dell’azione incriminata.

“Ci tenevo a venire di persona a questi microfoni per metterci la fascia e chiarire cosa è successo. Quando sono entrato, Dzeko mi ha dato la fascia e per accelerare l’ho lanciata a Viti, ma la fascia è caduta. Non mi permetterei mai di lanciare la fascia a terra: c’è una distinta e l’ho passata semplicemente a Pablo Marì, che era il vice”.

Si esce da questa situazione?

“Noi dobbiamo trovare il modo di reagire e uscire da questa situazione, capisco che venga fuori questa cosa della fascia ma è una cosa che non fa bene a noi. Ho grandissimo rispetto per la fascia, era semplicemente un passaggio di mano della fascia. Dipende solo da noi, dobbiamo trovare la forza di reagire in una situazione sempre più complicata.

Purtroppo non riusciamo a riportare in partita quello che facciamo in allenamento e che ci diciamo, forse abbiamo parlato fin troppo. Dobbiamo reagire con i fatti, siamo delusi e arrabbiati, dobbiamo trovare la forza internamente, dipende da noi.

Cosa ci diciamo? Il mio parlare troppo era inteso nel senso che ci mancano i fatti, ci diciamo che dobbiamo reagire, bisogna tirare un calcio magari ma in questo momento facciamo fatica a trovare anche questo. Non riusciamo a reagire ed è molto complicato così”.

 

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