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UFFICIALE, Luis Henrique è un nuovo calciatore dell’Inter: arriva a titolo definitivo dall’OM

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Inter-Udinese

Nelle ultime ore è arrivata l’ufficialità di Luis Henrique come nuovo calciatore dell’Inter in vista della prossima stagione

Inter, ora è ufficiale Luis Henrique a titolo definitivo

luis henrique inter

Nelle ultime ore è arrivata l’ufficialità, Luis Henrique sarà un nuovo calciatore dell’Inter. il club nerazzurri ha ufficializzato il calciatore brasiliano classe 2001 arrivato a tiolo definitivo dal Marsiglia.

Di seguito il comunicato del club:

“João Pessoa è una città dello stato di Paraíba, in Brasile. Fondata nel 1585 in occasione delle celebrazioni di un patto di pace tra portoghesi e indigeni, la città sorge sulla Punta di Seixas, il punto più orientale di tutto il Sudamerica, sull’Oceano Atlantico. Un luogo che parla di unione e concordia tra popoli e culture, che unisce America ed Europa, città che si protende verso il Vecchio Continente. Qui il 14 dicembre 2001 è nato Luis Henrique Tomaz de Lima.

Una storia di connessioni antiche, che si rispecchiano anche nella carriera del brasiliano. Come ogni bambino nato in questa parte del Mondo il suo sogno è quello di giocare a calcio: viene notato dal Botafogo e la sua vita cambia, si trasferisce a Rio de Janeiro. Esordisce il 4 dicembre 2019 nel Brasileirão, giocando 33’ in una partita contro l’Atlético Mineiro.

Giovanissimo sente il richiamo dell’Europa, dopo 21 presenze e 2 gol complessivi con il Fogão: un vento impetuoso lo porta fino a Marsiglia in Francia a luglio 2020, dove vive una nuova avventura a soli 18 anni. Un’avventura piena di ostacoli, difficili da affrontare per un ragazzo brasiliano di João Pessoa, lontanissimo da casa e dai suoi affetti. Con l’Olympique Luis Henrique gioca 49 partite e segna un gol (in Coppa di Francia contro il Cannet Rocheville) in due stagioni, durante la quale esordisce anche in Champions League nell’ottobre 2020. A Marsiglia però Luis inizia a sperimentare una sensazione nuova: avverte ancora una volta il soffio del vento, racchiuso nelle vibrazioni e nel tremito del Vélodrome ogni volta che l’idolo di casa Dimitri Payet tocca il pallone.

Luis Henrique ricorderà a lungo questa sensazione e la porterà con sé anche durante una nuova traversata: il brasiliano torna a casa sua, alla ricerca di maggior fortuna e minutaggio. L’esterno torna in prestito al Botafogo a luglio 2022, a Rio de Janeiro, e la sua carriera cambia. Tra campionato brasiliano, campionato carioca, coppa del Brasile e coppa Sudamericana Luis gioca 69 partite e segna due reti: abbastanza perché il vento torni a soffiare ancora più forte, riportandolo a Marsiglia.

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Torna all’Olympique a fine 2023, ma deve aspettare il nuovo anno per poter scendere di nuovo in campo. Nella seconda parte del 2023/24 colleziona 24 presenze e segna il suo primo gol in Ligue 1 contro il Clermont. Luis però riesce a dare il suo meglio in Europa League, competizione dove il Marsiglia arriva fino in semifinale, turno in cui viene eliminato dall’Atalanta vincitrice del trofeo.

La stagione 2024/25 è quella della definitiva rivincita: finalmente Luis sperimenta per sé quel tremito che i tifosi marsigliesi avevano riservato a Payet durante la sua prima avventura francese. Il brasiliano diventa un punto fermo della formazione di Roberto De Zerbi, tecnico che diventa come un secondo padre per Luis. Il brasiliano gioca 35 partite, segna 9 gol e fornisce 10 assist tra campionato e coppa di Francia. Il Marsiglia arriva secondo in Ligue 1, ritrovando la Champions League e vive una stagione decisamente positiva, trascinata anche dall’esterno brasiliano. “Non volevo andarmene da qui senza aver dimostrato chi sono veramente”: missione compiuta per Luis, cresciuto tantissimo a livello tecnico e mentale, rasserenato anche dalla nascita dei suoi due figli, come ha dichiarato in passato.

Giocatore tra i più veloci della Ligue 1, Luis Henrique ha raggiunto la velocità massima di 36,98 KM/H nella stagione appena conclusa. Esterno destro rapido e tecnico, abile nel dribbling, il brasiliano può ricoprire diverse posizioni, giocando da ala o da quinto, sia a destra che a sinistra. Il vento alle sue spalle continua a soffiare forte e ora lo spinge fino a Milano, dove diventa il 36° brasiliano della storia dell’Inter. Per Luis Henrique inizia una nuova avventura, un’avventura in cui correrà alla massima velocità”.

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Tottenham-Gibbs-White, ora cambia tutto: Forest senza clausola

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Tottenham-Gibbs-White, ora cambia tutto: Forest senza clausola

Gli Spurs restano interessati al centrocampista inglese, ma rispetto al tentativo da 60 milioni del 2025 il Nottingham Forest oggi ha il pieno controllo sulla trattativa.

Tottenham-Gibbs-White, ora cambia tutto: Forest senza clausola-2

MORGAN GIBBS-WHITE DEL NOTTINGHAM FOREST (FOTO DI RITCHIE SUMPTER/NOTTINGHAM FOREST FC VIA GETTY IMAGES)

Il Tottenham non ha dimenticato Morgan Gibbs-White, ma un nuovo assalto partirebbe da condizioni completamente diverse rispetto al 2025: allora gli Spurs avevano provato a muoversi sulla base di una clausola da 60 milioni di sterline, mentre oggi il 26enne è legato al Nottingham Forest fino al 2028 e il nuovo contratto non prevede più un prezzo automatico per la cessione.

Il club londinese continua a seguire il centrocampista e potrebbe tornare alla carica nel 2027. Il Forest, però, non ha intenzione di aprire a una partenza a gennaio e sta valutando anche un ulteriore rinnovo per rafforzare ancora di più la propria posizione.

Nel 2025 il Tottenham aveva la clausola da 60 milioni

La precedente trattativa era arrivata molto più avanti di un semplice interessamento.

Nel luglio 2025 gli Spurs avevano provato a sfruttare la clausola da 60 milioni di sterline presente nel vecchio contratto di Gibbs-White. L’operazione sembrava vicina alle visite mediche, prima che il Nottingham Forest contestasse il modo in cui il club londinese era venuto a conoscenza della clausola e bloccasse il trasferimento.

La trattativa si fermò e pochi giorni dopo arrivò il rinnovo.

Il 26 luglio 2025 il centrocampista firmò un nuovo contratto con il Forest fino al 2028, cambiando completamente i rapporti di forza tra le parti.

Il rinnovo ha tolto il prezzo automatico

È questo il dettaglio che rende diverso un eventuale nuovo tentativo del Tottenham.

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Nel vecchio accordo esisteva una cifra prestabilita. Nel nuovo contratto, invece, non c’è più una release clause.

Questo significa che oggi qualsiasi club interessato a Gibbs-White deve negoziare direttamente con il Nottingham Forest, senza poter fare riferimento a un prezzo già fissato.

L’inglese percepisce inoltre circa 150mila sterline a settimana, cifra che conferma il ruolo centrale assegnatogli all’interno del progetto.

I numeri hanno rafforzato ancora di più il Forest

Nel frattempo Gibbs-White ha continuato a produrre sul campo.

Nella stagione 2025/26 ha chiuso con 18 gol e 7 assist in tutte le competizioni, numeri che hanno ulteriormente aumentato il suo peso tecnico.

Anche l’inizio del 2026/27 è stato positivo. Nelle prime quattro giornate di Premier League ha giocato tutti i 360 minuti, segnando un gol e servendo due assist.

Tre partecipazioni dirette al gol in quattro partite spiegano perché il Tottenham continui a seguirlo e perché, allo stesso tempo, il Forest non abbia alcuna necessità di accelerare una cessione.

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Gennaio resta chiuso, il Tottenham guarda al 2027

Il Nottingham Forest non vuole privarsi del proprio centrocampista nella finestra invernale.

Per questo gli Spurs guardano soprattutto al 2027, quando potrebbero tornare a trasformare l’interesse in una vera offensiva di mercato.

La differenza rispetto al 2025 è però ormai netta.

Allora il Tottenham poteva muoversi attorno a una clausola da 60 milioni di sterline. Oggi Gibbs-White ha un contratto fino al 2028, un ingaggio molto più alto e nessuna cifra automatica che apra la porta alla cessione.

Il club londinese resta interessato, ma questa volta è il Nottingham Forest a decidere prezzo, tempi e condizioni.

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Manchester United su Branthwaite: l’Everton più forte rispetto al 2024

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Jarrad Branthwaite

Il Manchester United è tornato sulle tracce di Jarrad Branthwaite, ma la posizione dell’Everton oggi è più solida che nel 2024: il difensore è legato ai Toffees fino al 2030.

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JARRAD BRANTHWAITE DELL’EVERTON (FOTO DI MARK LEECH/OFFSIDE/OFFSIDE VIA GETTY IMAGES)

Le indiscrezioni delle ultime ore parlano di nuovi contatti tra i Red Devils e i rappresentanti del centrale classe da intendere sui 24 anni, con gennaio 2027 o la prossima estate come possibili finestre per un tentativo. Al momento, però, non risulta alcuna nuova offerta ufficiale: si tratta di interesse e programmazione, non di una trattativa avviata tra i due club.

Cosa è cambiato dal 2024

La storia tra Manchester United e Branthwaite era iniziata due estati fa, quando lo United presentò due proposte per il centrale inglese, entrambe respinte dall’Everton. La seconda arrivò a circa 45 milioni di sterline più 5 milioni di bonus, mentre i Toffees valutavano il giocatore oltre quota 70 milioni.

Nella stessa finestra di mercato lo United ridisegnò comunque la propria retroguardia, con gli innesti di Leny Yoro dal Lille a luglio e di Matthijs de Ligt, ufficializzato il 13 agosto dal Bayern Monaco. È proprio la presenza dell’ex Juventus a creare un collegamento particolare per il pubblico italiano: l’olandese ha collezionato 42 presenze nella stagione 2024/25, con due gol all’attivo, ma la seconda annata a Manchester è stata condizionata da un lungo problema alla schiena.

De Ligt non gioca una partita ufficiale dal 30 novembre 2025 e a maggio si è sottoposto a un intervento chirurgico che gli è costato anche il Mondiale. È tornato ad allenarsi, ma al 16 settembre non è ancora rientrato in campo.

Everton, Branthwaite blindato fino al 2030

Anche la situazione di Branthwaite è cambiata profondamente da allora. Il 2 luglio 2025 il difensore ha firmato con l’Everton un nuovo accordo quinquennale, valido fino al 30 giugno 2030.

Il contratto lungo toglie pressione al club inglese in vista delle prossime sessioni di mercato. Nelle ultime ore la valutazione del giocatore è stata indicata intorno agli 80 milioni di sterline, cifra che però non risulta comunicata ufficialmente dall’Everton.

Branthwaite arriva inoltre da una stagione complicata sul piano fisico: nel 2025/26 ha saltato i primi cinque mesi dopo un intervento per un problema al tendine del ginocchio, tornando in campo a gennaio. Ad aprile un nuovo infortunio muscolare, distinto dal precedente, non ha però richiesto un’ulteriore operazione.

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L’avvio del 2026/27 ha dato segnali diversi: quattro presenze in Premier League, quattro titolarità e 360 minuti giocati, con la porta dell’Everton rimasta inviolata contro Crystal Palace e Tottenham. Il 6 settembre, tra l’altro, Branthwaite ha disputato tutti i 90 minuti nel 2-2 tra Everton e Manchester United.

De Ligt, Maguire e Martinez: lo United guarda già al 2027

Il nuovo interesse per Branthwaite va letto soprattutto nella programmazione futura della difesa. Harry Maguire, 33 anni, è sotto contratto per la stagione 2026/27, mentre l’accordo di Lisandro Martinez arriva fino al giugno 2027: in entrambi i casi lo United dispone di un’opzione per un’ulteriore stagione.

Branthwaite, 24 anni, mancino e già abituato al ritmo della Premier League, resta dunque un profilo monitorato in prospettiva. Rispetto al primo assalto del 2024, però, lo scenario è più complesso: il difensore ha altri quattro anni di contratto dopo questa stagione e l’Everton non ha alcuna scadenza ravvicinata che lo costringa a decidere in fretta.

Due anni dopo, il Manchester United è tornato sullo stesso nome. Non ancora una trattativa, ma un dossier che oggi appare più difficile e potenzialmente più costoso rispetto all’estate del doppio no dell’Everton.

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Torino, Acerbi può essere il rinforzo giusto per la difesa di Abate

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Torino, Acerbi può essere il rinforzo giusto per la difesa di Abate

Il centrale è libero dopo l’addio all’Inter e il suo profilo si adatta alla linea a tre granata, che ha già incassato sette gol nelle prime quattro giornate.

Torino, Acerbi può essere il rinforzo giusto per la difesa di Abate-2

FRANCESCO ACERBI DELL’FC INTERNAZIONALE IN AZIONE (FOTO DI NICOLÒ CAMPO/LIGHTROCKET VIA GETTY IMAGES)

Il Torino accelera per Francesco Acerbi e il momento spiega perché: dopo quattro giornate i granata hanno raccolto tre punti e incassato sette gol, mentre Ignazio Abate continua a lavorare con una difesa a tre. Il 38enne, svincolato dopo la fine del contratto con l’Inter, rappresenta un profilo pronto, esperto e senza costo di cartellino.

Il futuro del difensore può definirsi nei prossimi tre-quattro giorni. Il Torino spinge forte e vuole chiudere, pur sapendo che altri club possono inserirsi prima della decisione finale.

Acerbi non è soltanto un parametro zero

Il vantaggio economico è evidente: essendo svincolato, il centrale può essere tesserato anche dopo la chiusura della sessione estiva.

Il vero motivo dell’interesse granata, però, è tecnico.

Abate ha impostato il Torino con una linea a tre e contro la Roma ha schierato Comuzzo, Coco e Cömert, con Ismajli tra le alternative. Acerbi arriva da anni trascorsi proprio in questo tipo di struttura tra Lazio e Inter e può agire sia al centro sia sul centro-sinistra della retroguardia.

Il suo inserimento sarebbe quindi naturale all’interno dei principi già scelti dall’allenatore.

Sette gol subiti nelle prime quattro giornate

I numeri dell’avvio spiegano la necessità di aggiungere esperienza.

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Dopo quattro turni di Serie A 2026/27 il Torino ha raccolto tre punti, con una vittoria e tre sconfitte, e ha già subito sette gol.

L’ultimo ko è arrivato in casa contro la Roma, vittoriosa 2-0 con le reti di Malen e Pisilli.

Nel post-partita Abate ha indicato chiaramente il problema: «Dobbiamo diminuire gli errori individuali».

I granata sono andati in svantaggio in tutte le prime quattro giornate e la fase difensiva resta il primo aspetto da correggere.

Cosa porta Acerbi alla linea di Abate

Acerbi ha chiuso la stagione 2025/26 con 26 presenze con l’Inter ed è reduce da quattro anni in nerazzurro.

Il suo valore sta nella gestione della linea: posizionamento, coperture, lettura delle situazioni e capacità di guidare i compagni nei momenti di pressione.

Sono caratteristiche che si collegano direttamente ai problemi mostrati dal Torino in questo avvio.

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Abate non cerca semplicemente un altro centrale da aggiungere alle rotazioni. Cerca un giocatore capace di dare ordine e affidabilità immediata a un reparto ancora in costruzione.

Il Torino vuole chiudere nei prossimi giorni

L’interesse per l’ex Inter non nasce oggi.

Il nome di Acerbi era già stato valutato durante l’estate e a inizio settembre era emerso anche il confronto con il Sassuolo per il difensore.

Ora la situazione entra nella fase decisiva.

Il Torino spinge per arrivare alla chiusura nei prossimi giorni, mentre lo status di svincolato lascia aperta anche la possibilità di inserimenti dell’ultimo momento.

Per il 38enne sarebbe la prosecuzione naturale della carriera in Serie A dopo la fine del ciclo con l’Inter, terminato lo scorso 30 giugno dopo quattro stagioni.

Per Abate è una scelta di sistema

Il punto centrale dell’operazione resta tecnico.

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Acerbi non interessa soltanto perché può arrivare senza costo di cartellino. Il Torino vede in lui un difensore già abituato alla linea a tre e con l’esperienza necessaria per dare maggiore ordine a un reparto che ha iniziato la stagione con sette gol subiti in quattro partite.

Per Abate è il tipo di innesto che può entrare subito nel sistema: esperienza, letture e affidabilità per una difesa che ha bisogno di trovare equilibrio. Staremo a vedere.

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