Il periodo natalizio 1997, fu molto particolare in Sicilia: lo Stadio della Favorita riaprì i battenti dopo le Universiadi con il match Palermo-Nocerina.
Per la nostra rubrica anni '90 facciamo un regalo a tutti i tifosi palermitani, ricordando un fatto curioso proprio durante il periodo natalizio 1997: lo Stadio della Favorita riaprì i battenti dopo le Universiadi estive in Sicilia, andiamo rivivere il match Palermo-Nocerina, che si giocò il 28 dicembre di quell'anno.
Palermo-Nocerina 1997/98, i rosanero durante il periodo natalizio tornano alla Favorita, Barone e Triuzzi firmarono la vittoria per la squadra di Arcoleo
La nostra rubrica anni '90 vuole fare un piccolo regalo di Natale ai tifosi rosanero, che sperano che il nuovo anno che verrà sia quello del sospirato ritorno in Serie A. Ovviamente quello che può essere determinante, come lo ha detto più volte l'attuale tecnico
Filippo Inzaghi, è il pubblico dello Stadio
Barbera, ed è proprio sull'impianto di Viale del Fante che ci concentriamo oggi, di un match che non fu di particolare importanza se non proprio che riguardava l'allora Stadio della Favorita: riviviamo il match Palermo-Nocerina di Serie C1 che si giocò il 28 dicembre 1997.
Un
Palermo che visse la peggiore stagione di tutta la sua gloriosa storia, che aveva visto andare via il tecnico
Giorgio Rumignani, scomparso proprio in questi giorni e ritornare in panchina
Ignazio Arcoleo, quello che fece vivere momenti di gloria contro il Parma mondiale di
Stoichkov e proprio di
Filippo Inzaghi. Si veniva dalla sconfitta di Gualdo Tadino, serviva un successo per allontanare le zone pericolose della classifica. Non ci fu alla riapertura dell'impianto grosso pubblico, anche perché molti avevano deciso di andare per vedere l'Inter di
Ronaldo contro l'Auxerre. Ci furono solo 1500 spettatori, il Palermo vinse 2 a 1 con reti di
Onofrio Barone e Triuzzi e gol ospite dell'ex
Pallanch, i rosanero chiusero il 1997 con una vittoria che doveva dare morale, che invece servì poco a nulla, perché alla fine la C2 purtroppo si materializzò dopo i playout contro la Battipagliese.
Comunque si tornò a giocare dopo il breve esilio al Velodromo Borsellino, ma non sarà l'ultimo: anche la stagione successiva non si poté usufruire subito del campo principale, per i diverbi che ci furono tra la società del presidente
Giovanni Ferrara e l'amministrazione comunale.