Il noto attore comico e grande tifoso della Roma Lino Banfi ha rilasciato delle dichiarazioni in esclusiva ai nostri microfoni.
Il noto attore comico
Lino Banfi ha rilasciato delle dichiarazioni in esclusiva ai microfoni di
Calciostyle e
Almanacco Cinema, soffermandosi in particolar modo sul club giallorosso: di cui è un grande tifoso.
Le parole di Lino Banfi
Di seguito le parole del noto attore comico Lino Banfi, rilasciate in esclusiva i nostri microfoni.
Un giudizio sul nuovo tecnico della Roma Ivan Juric?
"È un allenatore che mi sta incuriosendo molto. Considerando che io sono molto amico di
De Rossi ed ero in buoni rapporti con
Mourinho, quando è arrivato un altro allenatore straniero come
Juric sono rimasto un po' spiazzato.
Io penso, come ho sempre detto nelle mie interviste calcistiche, che in una squadra di
Serie A ci vuole un allenatore italiano e una presidente italiano: se è romano ancora meglio.
Come ho già detto in precedenza, Juric è un allenatore che mi sta incuriosendo molto e se riesce a risollevare la
Roma in un momento del genere, così complicato, vuol dire che è un validissimo tecnico."
Mi può spiegare brevemente come è nata l'idea di fare il film "L'allenatore nel pallone"?
"L'idea di fare questo film me la diede
Liedholm nel periodo in cui allenava la Roma, in una domenica sera in cui eravamo entrambi diretti a Milano.
In quella circostanza mi disse se avevo mai pensato di fare un film su un allenatore di calcio e mi raccontò di questo Oronzo pugliese che poi sarebbe diventato il protagonista dei miei film: ovvero
Oronzo Canà".
Rimanendo in tema "L' allenatore nel Pallone", nel secondo film della saga appare per pochi minuti Daniele De Rossi. Come ha vissuto il recente esonero dell'ormai ex tecnico giallorosso?
"Io, come tutti i tifosi giallorossi, non ho vissuto bene l'esonero di
De Rossi, perché in quel momento non riuscivo a capire bene il motivo per cui è stata fatta questa scelta. Poi, quando abbiamo saputo che la scelta era stata fatta dall'ormai ex
CEO dei giallorossi, ci siamo rimasti molto male.
Io personalmente non condivido l'esonero di De Rossi, perché come
Totti è stato una bandiera della Roma e non meritava di finire in quel modo, ma ormai non si può tornare indietro e dovremo farcene una ragione."