Il commissario tecnico della Nazionale, Luciano Spalletti, ha parlato del suo ruolo di selezionatore e della possibilità di vedere nuovi Azzurri prossimamente
Il dovere di osservare
Luciano Spalletti ha descritto il suo lavoro, nella nuova veste di selezionatore. È sempre un allenatore, certo, ma da tecnico Campione d'Italia con il Napoli a ct della Nazionale ci sono un po' di differenze, che il mister ha sintetizzato nel suo intervento. Ecco le parole: "Il mio ruolo ha connotati di rabdomante. Il mio dovere è guardare, osservare, scoprire tutto ciò che può fare esultare la gente".
Spalletti ha speso belle parole anche nei confronti delle "nuove leve", quei calciatori che si sono saputi imporre a livello di club e che, inevitabilmente, hanno conquistato anche la maglia azzurra. Ha dichiarato, infatti: "Sono venuti fuori Kayode, Ranieri, Koleosho, Casadei che avevamo nel mirino da un po'. Bove è oramai una certezza. Ho apprezzato nell'ultimo periodo l'atteggiamento di Lucca, e poi Prati, Calafiori che è una certezza a sinistra e al centro, ed è pronto per la nazionale".
RADUNO A COVERCIANO SETTEMBRE 2023, PRIMO ALLENAMENTO DELLA NAZIONALE TARGATA LUCIANO SPALLETTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sul 2024 e il futuro
"Dover farmi carico di situazioni complicate mi rende felice. Appartengo a quella generazione di persone per le quali far parte della Nazionale fa battere forte il cuore. Ecco, il mio augurio è che questa felicità possa toccare tanti italiani".
Non sono mancati anche i riferimenti alla Superlega, argomento scottante dell'ultimo periodo. In merito a ciò, Luciano Spalletti ha dichiarato: "Stiamo perdendo i buoni odori e sapori di un tempo, quelli della terra, della tradizione, della gente in festa attorno a una bandiera, dello stupore di Davide che batte Golia. È come se il domani fosse tutto da inventare e scritto dalle regole dei potenti. Qualcuno vuole imporre quale sia l'unico calcio da guardare, non hanno capito che finché ci sarà un pallone e spazio per due porte la gente continuerà a scegliere il calcio che più la appassiona".
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