Artem Dovbyk può tornare alla Roma già a gennaio: il prestito al Bologna può chiudersi in anticipo, con il rientro dell'attaccante ucraino nella Capitale.
Dopo otto giornate di Serie A, il bilancio in rossoblù è di quattro presenze, tutte da subentrato, 98 minuti e un solo gol, quello del 2-2 al Sassuolo al 91'.
Sono numeri lontanissimi dal Pichichi vinto con il Girona nel 2023-24 a quota 24 reti. Il club emiliano ha fissato gennaio come momento della decisione, e l'interruzione anticipata del prestito è una delle strade sul tavolo.
Lo scambio con Castro, ora sbilanciato da una parte
Dovbyk è arrivato a Bologna il 30 luglio, nell'operazione che ha portato Santiago Castro alla Roma a titolo definitivo per 35 milioni di euro più bonus e il 10% sulla futura rivendita. Per l'ucraino la formula è il prestito fino al 30 giugno 2027 con diritto di riscatto, un'opzione che oggi appare lontana.
Da quel momento le due metà dello scambio hanno preso direzioni opposte. Castro, alla prima da titolare al posto dello squalificato Malen, il 17 ottobre ha sbloccato Roma-Genoa con uno scavetto, mentre Dovbyk in campionato non è mai partito dall'inizio.
Un rientro anticipato riporterebbe a Trigoria un centravanti con contratto fino al 2029 e un ingaggio superiore ai 3 milioni di euro netti a stagione.
Da Tedesco a Palladino, cambiano le gerarchie
A convincerlo in estate era stato Domenico Tedesco, che lo aveva chiamato di persona. L'allenatore è stato però esonerato il 16 settembre, dopo un punto in quattro giornate, e con Raffaele Palladino le gerarchie sono cambiate.
A Cagliari, con Piccoli fermo per una lesione al bicipite femorale della coscia destra ed Enem frenato da un problema al tendine, il tecnico ha scelto Jens Odgaard come riferimento offensivo. I rossoblù hanno vinto 2-0 con i gol di Casale e Bernardeschi, mentre Dovbyk è rimasto in panchina per novanta minuti, come già a Lecce.
Nel dopogara Palladino è stato diretto: l'ucraino deve «spingere di più in allenamento», e solo così arriverà la sua occasione.

Dall'infortunio di Lecce ai guai ai flessori
Sul rendimento pesa ancora la scorsa stagione. Il 6 gennaio, a Lecce, Dovbyk ha segnato nel 2-0 della Roma e si è fermato per una lesione miotendinea alla coscia sinistra, operata in Finlandia.
Il ritorno in campo è arrivato solo il 17 maggio, nel finale del derby vinto 2-0 con la Lazio, con un legno colpito pochi istanti dopo l'ingresso. L'annata si è chiusa con tre gol in campionato, per un totale di 20 reti in 63 partite nelle due stagioni giallorosse.
Nemmeno in rossoblù i problemi muscolari si sono fermati. Un affaticamento ai flessori gli ha fatto saltare Napoli e Torino e, durante il recupero, è arrivato quello che Palladino ha definito «un piccolo acciacco al flessore».
Gennaio, il bivio tra Bologna e Trigoria
La prossima occasione arriva già mercoledì 28 ottobre a San Siro contro il Milan, con Piccoli atteso al rientro solo dopo la sosta. Nelle prossime settimane il Bologna valuterà le risposte del campo.
Se il prestito verrà interrotto, la Roma dovrà trovare una nuova sistemazione all'attaccante, a cui serve continuità per rilanciarsi.
Per i tifosi giallorossi, che in attacco hanno visto sbocciare Castro, il ritorno di Dovbyk aprirebbe un nuovo dossier di mercato per la seconda parte di stagione. La situazione resta da monitorare.







