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Supercoppa Europea, Gravina: “Motivo di orgoglio ospitare la finale a Udine, lavoriamo anche a Euro 2032”
Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha parlato al margine della conferenza stampa per presentare la Supercoppa Europea, che si giocherà ad Udine.
L’Italia sarà presente anche nella finale di Supercoppa Europa tra Paris Saint Germain ed Tottenham. Infatti, l’impianto che ospiterà la finalissima sarà il Bluenergy Stadium di Udine. Sarà la prima volta che il Bel Paese ospiterà la competizione.
Questa mattina è stata presentata, attraverso una conferenza stampa, la gara del prossimo 13 agosto tra la vincitrice della Champions League e la vincitrice dell’Europa League. Tra i presenti anche il presidente della FIGC e primo vicepresidente UEFA Gabriele Gravina, che ha rilasciato alcune dichiarazioni.

IL PRESIDENTE DELLA FIGC GABRIELE GRAVINA PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Supercoppa Europea, le parole di Gravina
“Saluto e ringrazio Giampaolo Pozzo, per me è un grandissimo piacere tornare sempre all’interno della casa del calcio friulano, è motivo di orgoglio e riferimento del calcio italiano, per passione e lungimiranza. Ringrazio il Sindaco De Toni, ci vediamo ormai spesso qui a Udine. Ringrazio poi un presidente visionario come Fedriga, con il quale c’è grande affinità, riuscendo a investire con successo su un binomio, che da professore universitario e poi dirigente, ho sempre voluto valorizzare. Queste sono spinte positive, il binomio tra sport e turismo è fondamentale. L’aver scelto un modello italiano come l’Udinese come partnership per valorizzare un brand è un segnale di grande visione. Sono molto orgoglioso di poter ospitare come Italia per la prima volta in partita unica la Supercoppa Uefa.
E’ motivo di orgoglio farlo proprio qui a Udine. Lo abbiamo fatto condividendolo, partendo dalla spinta meritoria di una società che da oltre 40 anni investe nel mondo del calcio, lo fa con una discrezione che mette passione e lungimiranza, donando alla propria comunità allargata tutta una serie di opportunità e vantaggi significativi. Mettendo insieme gli impegni istituzionali, dalla città di Udine fino alla UEFA che ringrazio, abbiamo portato qui la Supercoppa. Spesso i riferimenti sono a città dedite a produrre in maniera significativa spettatori, più di altre realtà, però la qualità del modello Udinese ha prevalso e ringrazio Ceferin per la sua sensibilità, questo ha permesso a tutti gli enti territoriali di spalancare una finestra su questa regione. Da questa finestra tutti potranno apprezzare le bellezza di questo territorio, sperimentando un’accoglienza di altissimo valore.
Ringrazio perché l’impegno si vede, c’è un entusiasmo quotidiano crescente, il mondo della politica e il mondo dello sport stanno lavorando per un evento che sarà importante non solo per Udine ma per tutta l’Italia. Quanto fatto dimostra quanto per noi sia fondamentale investire nell’organizzazione di questi eventi, stiamo lavorando anche a Euro 2032 sperando che anche Udine possa rientrare in una realtà.
Ringrazio anche tutti i volontari, è un aspetto fondamentale per tutti gli eventi di questo tipo, senza di loro questi eventi non sarebbero possibili, siamo contenti di offrire a questi professionisti dell’esperienza del volontariato, penso sia un’esperienza irripetibile. Un ultimo ringraziamento alla Uefa, che ha avuto coraggio e slancio nell’accettare questa scelta, che mette Ceferin nelle condizioni di essere praticamente un vostro e nostro vicino di casa, ama tantissimo questo territorio”.
Superate le polemiche su Italia-Israele?
“Non rientra nelle prerogative della FIGC decidere eventuali estromissioni dei paesi dalle competizioni internazionali. Di comune accordo con il ministero degli interni abbiamo riproposto Udine visti i risultati ottenuti con la partita precedente. Speriamo che stavolta ci siano tantissimi tifosi a incitare la nostra nazionale considerando le condizioni di massima sicurezza che ci sono state nella precedente gara, hanno dimostrato la grande macchina organizzativa che c’è qui”.
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Inter, Calhanoglu ko: lesione all’adduttore e salta la Roma
Tegola per l’Inter. Calhanoglu riporta un risentimento all’adduttore. Salterà il big match contro la Roma, è il 28° stop in due anni.

Hakan Calhanoglu perplesso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il comunicato medico e l’assenza contro la Roma
Nuovo contrattempo fisico per Hakan Calhanoglu. Il regista nerazzurro è stato sottoposto ad accertamenti strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano dopo aver riscontrato un fastidio in allenamento alla vigilia della sfida contro l’Udinese. Gli esami hanno confermato il quadro clinico, evidenziando un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra che lo costringerà a saltare la trasferta dell’Olimpico contro la Roma.
La società ha formalizzato la situazione attraverso la nota ufficiale del club nerazzurro: “Hakan Çalhanoğlu si è sottoposto questa mattina a esami strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra. Le sue condizione saranno valutate nei prossimi giorni”.
Lo storico infortuni e la posizione di mister Chivu
Il nuovo stop riaccende l’attenzione sulle condizioni atletiche del centrocampista turco, che negli ultimi due anni ha già collezionato un totale di 28 partite saltate per vari problemi fisici. Un dato rilevante proprio mentre la dirigenza nerazzurra, con il direttore sportivo Dario Baccin, lavora alle trattative per il rinnovo del suo contratto.
Il tecnico Cristian Chivu aveva già anticipato la delicatezza della situazione prima del match con l’Udinese, poi vinto 5-3, sottolineando la centralità del giocatore nello scacchiere tattico della squadra: “Non so come sta perché ancora non ha fatto un accertamento, domani (martedì, ndr) penso lo farà. Ha avuto un risentimento all’adduttore in rifinitura, speravamo non fosse niente ma stamattina (lunedì mattina, ndr) continuava ad avere dolore. È un grande giocatore per noi, importante, lo ha fatto vedere in tutti questi anni, lo farà vedere anche quest’anno”.
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Il fair play sotto i riflettori domani al CONI
Fair Play protagonista domattina a Roma. Dallo sport all’impresa, dalla formazione della persona allo sviluppo dei territori. È questo il filo conduttore dell’incontro dedicato a Bellessere Fairplay. Si tratta del progetto ideato dalla Fondazione E-novation, in programma mercoledì 16 settembre alle ore 10 presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” del Coni, a Roma.
RUGGERO ALCANTERINI (PRESIDENTE COMITATO NAZIONALE FAIR PLAY) TRA I PROTAGONISTI AL CONI
L’iniziativa è davvero molto interessante, dal titolo “Dai campi di gioco ai diversi campi della vita d’impresa e nelle professioni”. Questo punta a valorizzare lo sport come strumento di crescita personale e sociale, mettendo in evidenza come principi quali disciplina, sacrificio, continuità, rispetto delle regole e capacità di cooperazione possano diventare patrimonio anche della vita professionale e imprenditoriale. Presente ovviamente Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fair Play.
Al centro dell’incontro il concetto di “Coopetition”, sintesi tra competizione e cooperazione, inteso come modello basato sul confronto nel rispetto delle regole e sulla capacità di costruire opportunità condivise.
“È bello vedere tanti giovani crescere e affermarsi come imprenditori, in tanti campi, facendo propri gli insegnamenti dello sport come la continuità, il sacrificio e la disciplina, ma anche affermando nella natura di imprenditori i valori della Coopetition”, sottolinea Massimo Lucidi, presidente della Fondazione E-novation e ideatore del format Bellessere Fairplay.
OSPITI E PROGRAMMA EVENTO 2026 FAIR PLAY – ROMA
L’appuntamento (si parte domattina ore 10:00 Largo Giulio Onesti 1, Roma) riunirà rappresentanti del mondo della finanza, dell’impresa, dello sport, della medicina e delle professioni. Tra i protagonisti Michele Albanese, presidente di Banca BCC Montepruno; Roberto Pucciano, Ceo di Anchorage Group; Marco Sturlese, consulente strategico per la finanza sostenibile; Francesco Mitrano, presidente della Federazione e del Club del Polo di Montecarlo; Salvatore Cristiani, medico dello sport e docente della Scuola dello Sport. Sotto la locandina completa con gli ospiti.
Previsto inoltre un video saluto degli atleti e influencer digitali Filippo Soavi e Gianmarco Enas. L’incontro sarà moderato da Massimo Lucidi e si concluderà con l’intervento di Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fairplay. Buon evento a tutti.
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Torino-Roma, le probabili: Molina dal 1′, Dybala fuori
Le probabili formazioni di Torino-Roma. Gasperini fa turnover con Molina e il duo Soulé-Mora, Abate sceglie tra Adams e Simeone.

Donyell Malen a terra ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le scelte di Gasperini, turnover controllato dopo l’Europa
Reduce dalle fatiche del debutto stagionale in Champions League contro il Fenerbahçe, la Roma si proietta sul posticipo del lunedì contro il Torino con l’obiettivo di centrare il quarto successo consecutivo in campionato. Gian Piero Gasperini pare intenzionato ad apportare diverse modifiche all’undici di partenza per dosare le energie della rosa. Tra i pali resta insostituibile Svilar, mentre nel pacchetto arretrato Balerdi insidia Mancini per completare il terzetto con Ndicka ed Hermoso.
La novità principale riguarda la corsia destra dove Molina si appresta a collezionare la prima presenza dal primo minuto, con Wesley sul versante opposto. In mediana, le condizioni di Koné restano da monitorare dopo il fastidio al ginocchio accusato in coppa, con Pisilli pronto a rilevare il francese accanto a Cristante. In attacco si va verso un turno di riposo per Dybala. Sulla trequarti agirà la coppia composta da Soulé e Mora alle spalle dell’unica punta Malen.
La risposta del Torino, Abate rinforza la mediana
Sul fronte granata, mister Abate prepara la strategia per imbrigliare la manovra capitolina. In difesa si valutano fino all’ultimo le condizioni di Coco. In caso di forfait è pronto Ismajli per guidare il reparto con Comuzzo e Comert a protezione del portiere Perri. La cerniera di centrocampo vedrà Mandragora e Fitz-Jim affiancati da Gineitis, riproponendo l’assetto folto a tre già visto nella sfida di Firenze.
Sulle corsie esterne resta vivo un ballottaggio a tre per due maglie tra Belghali, Fortini e Cacciamani. In attacco, con Vlasic confermato nel ruolo di raccordo, il terminale offensivo vedrà Adams in leggero vantaggio su Simeone, forte della rete realizzata al Franchi nello scorso turno.
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