Alla viglia di Lazio-Inter ha parlato un recente ex di entrambe le squadre, ovvero Felipe Caicedo: "Di Inzaghi posso solo parlare bene. Resta il numero uno".Caicedo è stato un giocatore simbolo dell'esperienza di Simone Inzaghi da allenatore della Lazio, tant'è che ha deciso di richiamarlo anche a Milano. I suoi ripetuti gol al 90' minuto hanno fatto gioire i tanti tifosi biancocelesti, che avranno di lui sempre un ricordo positivo. Alla viglia di Lazio-Interè stato intervistato da LaGazzetta dello Sported ha parlato della sua stima per il mister e del suo periodo d'oro nella capitale.
Le parole di Caicedo
Il bomber dell'Ecuador ha aperto la sua intervista elogiando il suo rapporto di affetto reciproco con Simone Inzaghi: "Di Inzaghi posso solo parlare bene. È stato fondamentale perché mi ha sempre dato fiducia e credeva in me, infatti mi ha chiamato anche all’Inter . Lì le cose non sono andate come speravo, ma lui resta il numero uno. Sono stato importante anche io per la sua Lazio, con tutti quei gol al novantesimo che mi hanno reso un beniamino dei tifosi".
Infine, ha ricordato qualche bel momento vissuto con la maglia biancoceleste e ha parlato del più grande rimpianto di quelle stagioni: "Se chiudo gli occhi mi vengono in mente Cagliari-Lazio, Sassuolo-Lazio e quell’anno in cui tutto sembrava possibile: senza il Covid avremmo vinto lo scudetto. Sono molto legato a lui, al suo staff e ho rispetto per l’Inter, ma il mio cuore dice Lazio. Sarà una partita equilibrata, l’Olimpico sarà pieno".
I TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Svolta istituzionale ai vertici del calcio italiano nella giornata di martedì 6 ottobre 2026. La Giunta e il Consiglio Nazionale del CONI hanno formalmente affidato l'incarico di Commissario Straordinario della FIGC a Giovanni Malagò, ponendo fine a una delicata fase di stallo ai vertici della Federazione. Una decisione accolta con immediata soddisfazione da parte della Lega Calcio Serie A, che attraverso un comunicato ufficiale ha espresso pieno sostegno alla figura individuata dal Comitato Olimpico, definendo la scelta opportuna e in continuità con gli orientamenti già emersi in passato all'interno delle assemblee dei club di massima divisione.
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