L’Inter punta con decisione al mercato americano, strategico per crescita economica e visibilità. Marotta e Oaktree guardano già al Mondiale 2026.
Lo sviluppo imprenditoriale della nuova Inter targata Oaktree passa anche e soprattutto dal mercato nordamericano, ritenuto particolarmente strategico per le stagioni future.
A confermare questa visione è stato lo stesso presidente nerazzurro Beppe Marotta durante l’ultima Assemblea dei Soci, in cui ha ribadito la necessità di sviluppare strategie commerciali sui mercati più importanti del mondo: “Il primo tra tutti è il mercato americano” ha dichiarato.
Con il Mondiale per club di quest’anno e il Mondiale del 2026 che si svolgeranno negli Stati Uniti (oltre a Canada e Messico), i prossimi anni rappresentano una vetrina irrinunciabile per un club ambizioso come l’Inter.
La strategia dei giocatori nordamericani
Seguendo l’esempio di Milan, Napoli e Juventus, che negli ultimi anni hanno già beneficiato in termini di visibilità con acquisti come Pulisic, McKennie, Musah, Gimenez, Lozano e Weah, anche l’Inter ha tentato più volte l’assalto a talenti born in the USA.
Anni fa piaceva Folarin Balogun, oggi al Monaco, mentre la scorsa estate fu quasi chiuso l’affare Tanner Tessmann dal Venezia, poi sfumato per la volontà del giocatore.
Un primo passo è arrivato con l’arrivo del canadese Tajon Buchanan, anche se il suo apporto alla causa meneghina è stato quasi nullo.
SIMONE INZAGHI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, i profili seguiti per il futuro
Come riportato da Calciomercato.com, il monitoraggio del mercato statunitense prosegue. Piace da tempo Ricardo Pepi, classe 2003 del PSV, blindato però da un lungo contratto con gli olandesi.
A centrocampo c’è nel mirino Malick Tillman, cresciuto nel Bayern Monaco e in possesso di passaporto comunitario. Occhi anche su Giovanni Reyna, in uscita dal Borussia Dortmund ma di difficile collocazione nel sistema di Simone Inzaghi.
Infine, torna d’attualità Joseph Scally, terzino del Borussia Mönchengladbach, già trattato in passato e possibile vice-Dumfries e che rappresenterebbe un’importante alternativa in più sulle fasce.
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