Tramite i suoi profili social, Fabio Caressa ha commentato l'esonero di Thiago Motta dalla Juventus: aggiungendo qualche dettaglio.
Negli scorsi giorni la Juventus ha esonerato con effetto immediato Thiago Motta, affidando la panchina a Igor Tudor. L' ex difensore proprio dei bianconeri, dopo essere stato nello staff di Andrea Pirlo nel 2020\2021, torna nel club Piemontese arricchito dalle esperienze con Hellas Verona, Marsiglia e Lazio.
Juventus, com'è andato il primo allenamento di Tudor?
Nella giornata di ieri, Lunedì 24 Marzo, Igor Tudor ha diretto il primo allenamento della sua nuova avventura a tinte bianconere, iniziando a studiare le tattiche da proporre ma sopratutto iniziando a conoscere i calciatori: escludendo ovviamente quelli impegnati con le nazionali che rientreranno nelle prossime ore. Un allenamento molto utile dunque, per trasmettere le sue idee e il suo DNA Juve che è forse venuto a mancare nel corso della stagione.
L’URLO DI IGOR TUDOR ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le parole di Fabio Caressa sull'esonero di Thiago Motta
Il noto conduttore televisivo e telecronista di SkyFabio Caressa, ha voluto esprimere la sua opinione sull'esonero di Thiago Motta, definendolo il crollo di un'ideologia: "Questo licenziamento non è stato solamente un avvicendamento tecnico, ma il crollo di un’ideologia. Thiago Motta ha avuto un atteggiamento estremamente presuntuoso e ideologico, ha cercato di cambiare la storia. Non sono mai stato un amante delle ideologie. Credo che prevedano una visione aprioristica della realtà. Cercano di cambiare la realtà in base a ciò che si pensa. Il fallimento di Thiago Motta, sotto gli occhi di tutti, è anche il crollo di questa ideologia" aggiungendo poi: "La Juve ha un suo DNA, un modo di essere. L’idea doveva essere adattata al sistema Juventus, non il contrario! Non funziona così, mai! Per questo le ideologie sono pericolose, hanno la presunzione di modificare la storia. Motta è stato presuntuoso e ideologico, pensava che il suo credo potesse venire prima di tutto".
Alessandro Cibien
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