A 16 anni, 7 mesi e 29 giorni, l'attaccante Francesco Camarda si appresta a riscrivere i record di precocità nella storia del Milan.
Ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, Paulo Fonseca ha dimostrato di avere degli attributi grandi come due sfere d'amianto. Un uomo che non ha paura delle proprie idee, di andare controcorrente e di fare scelte coraggiose. Come quella di dare pista al centravanti classe 2008 (!!) Francesco Camarda.
Milan, Camarda e i suoi fratelli: chi sono gli altri
Il tecnico lusitano lo ha detto apertamente in conferenza stampa e quindi non c'è motivo di dubitarne, ma le indagini statistiche esigono l'utilizzo del condizionale fino all'aritmetica certezza. Qualora l'endorsement dell'ex-Lille dovesse essere confermato, Camarda diverrebbe il secondo più giovane esordiente nella storia del Milan.
Il primatista assoluto è Giuseppe Sacchi, che in un Milan-Fiorentina del 1942 esordì in Serie A alla veneranda età di 16 anni, 7 mesi e 17 giorni. Subito dopo di lui troviamo Gianluigi Donnarumma, che il compianto Sinisa Mihajlović fece esordire da titolare in un Milan-Sassuolo del 2015: a 16 anni e 8 mesi.
Camarda sarà il terzo esordiente più giovane di sempre e potrebbe ripercorrere le orme dell'estremo difensore di Castellammare di Stabia. Fonseca ha detto chiaramente che in questo momento gli dà più garanzie di Abraham. Il connubio fra necessità contingentate e talento del ragazzo è la miscela che ha portato alla storia.
Un mix letale da attrazione fatale, che ancora una volta certifica come la mistificazione sugli allenatori che non fanno esordire i giovani italiani per masochismo sia solo una stucchevole retorica. Come ha detto Ariedo Braida proprio qui a CS. Se uno è bravo (come Camarda) gioca, a prescindere dall'età.
FRANCESCO CAMARDA SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Il rinnovo di Tiago Gabriel fino al 2030 non chiude la porta al mercato, ma ridisegna gli equilibri attorno al difensore del Lecce: il Milan resta sul dossier in vista del 2027, senza però una proposta già presentata per gennaio.
I nerazzurri seguono il classe 2006 per il futuro del centrocampo, ma prima viene l'operazione tra Roma e Cagliari. Il nodo Çalhanoğlu aiuta a spiegare l'interesse.