La disfatta di Cagliari, seppur la dirigenza viola abbia provato a non calcare a caldo subito la mano sulla squadra, non è passata sotto traccia neanche nei piani. Da subito il Patron Commisso nel tweet dopo gara: "Ancora una volta abbiamo fatto un primo tempo non giocando bene e la squadra non mi è piaciuta”. Un messaggio chiaro a tutti, insoddisfazione per come sono stati gli ultimi approcci della squadra viola. Dall'ambiente viola filtra fiducia in Montella, anche se queste punzecchiature presidenziali non la certificano ai massimi livelli. Ieri in serata Firenzeviola rilanciava una indiscrezione non da poco: nella giornata seguente alla debacle di Cagliari ci sarebbero stati dei contatti con Luciano Spalletti. Tecnico toscano con ascendente di cuore viola. Spalletti è ancora sotto un ricco contratto con l'Inter, fattore che non lo ha portato a sedersi sulla panchina del Milan. Non sono previsti ribaltoni, ma possiamo capire come la panchina di Montella non sia così ben salda.
Primi nomi di mercato
La pausa delle nazionali, a novembre inoltrato, si sa è anche un momento di prima analisi di questo scorcio di stagione. Nell'organico viola sono evidente alcune lacune sia a livello qualitativo che numerico nella mediana. Oltre ai tre titolarissimi Badelj, Pulgar e Castrovilli, Montella vede pochissimo altro. Benassi e Zurkowski hanno raccolto qualche manciata di minuti. A Verona, alla ripresa del campionato, sarà un rebus ricostruire un reparto senza due terzi. Intanto filtrano alcuni nomi per il mercato di gennaio. Pradè potrebbe fare un tentativo per un suo pupillo: Alessandro Florenzi. Il laterale multiuso è fuori dalle grazie di Fonseca e sarebbe pronto per una nuova avventura. La Fiorentina ci prova, la concorrenza anche. Altro nome è quel Sander Berge del Genk, osservato a lungo in estate, centrocampista di talento, la cui quotazione è ancora sui 25 milioni.