A Napoli si respira aria di gioia: Rafa Marin è atterrato in Italia. Il calciatore, ormai ex Real Madrid, è stato preso per 11 milioni dal club azzurro. Dopo le visite mediche a Villa Stuart, la firma col club azzurro.
Napoli
Rafa Marin e i dettagli contrattuali
Rafa Marin è un calciatore spagnolo e difensore del Real Madrid. Classe 2002 e altezza 1.91, è un giocatore giovanissimo e promettente. Come Spinazzola, ormai ex giocatore della Roma, anche lui entra nel club azzurro del Napoli.
Sono pochi per ora i dettagli del trasferimento e dell'atterraggio in Italia di Rafa Marin. Si apprende, stando alle ultime news, delle visite mediche e della firma contrattuale. Nella nuova era di Conte al Napoli sono previste novità, rinforzi e tanto lavoro di squadra. Con Spinazzola e Marin il team ha acquisito bei vantaggi.
Il Real Madrid ha il diritto di ricompra su Rafa Marin. Questo prevede un versamento di 25 milioni nel 2026 o di 35 milioni nel 2027 ma sono cifre provvisorie perché potrebbero raddoppiare qualora De Laurentiis decidesse di versare al Real altri 10 milioni entro la prossima stagione estiva, facendo perciò lievitare la clausola a 50 o ben 70 milioni.
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Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.