La Salernitana intravede la salvezza. Grazie al successo contro il Cosenza, la squadra di Pasquale Marino ha abbandonato il penultimo posto in classifica.
La
Salernitana ha trovato una nuova linfa con
Pasquale Marino in panchina. Dopo il successo contro il
Sudtirol di due settimane fa, i granata ieri hanno piegato anche il
Cosenza con una prestazione solida e coraggiosa, che ha portato tre punti pesantissimi in chiave salvezza.
La classifica resta corta e tutto è ancora in discussione, ma
il club granata è finalmente fuori dalla zona retrocessione e, soprattutto,
padrone del proprio destino. Grazie al successo sull’undici silano, la squadra di Marino è salita momentaneamente al quattordicesimo posto, in attesa della partita del Sudtirol, che domani pomeriggio ospiterà la
Juve Stabia. Nonostante questo, però, la distanza sul penultimo posto, ora occupato dal
Cittadella, resta di un solo punto.
Con la vittoria contro il Cosenza, inoltre, la Salernitana ha rotto una maledizione che durava da quasi due anni. L’ultima volta che il club campano era riuscito a vincere due gare consecutive risaliva all’ottobre del 2022, quando in Serie A la squadra allora guidata da
Davide Nicola batté
Spezia e
Lazio. Quasi 100 partite dopo, la società granata ha ritrovato un po’ di continuità.

Salernitana, Marino ha trasformato la squadra
L’arrivo di Marino ha trasformato radicalmente lo spirito di una squadra che sembrava ormai quasi rassegnata e condannata alla retrocessione. Ciò che sorprende maggiormente è
l’impatto psicologico che il tecnico ha avuto sul gruppo. Nella sfida di ieri, i granata sono tornati in campo dopo l’intervallo con un piglio completamente diverso, segno di un lavoro mentale profondo fatto dal tecnico negli spogliatoi.
A quattro giornate dalla fine, la strada resta complicata viste le tre gare in trasferta e la sola all’Arechi. Ma l’aria è cambiata, e la squadra sembra aver ritrovato quella fiducia che può fare la differenza. Nulla è fatto ed è troppo presto per esultare, ma
adesso la salvezza non è più un’utopia, e questo è già un grande traguardo.