Quinta vittoria in carriera per Ancelotti contro Guardiola, ma questa pesa più delle altre. Pep in crisi, il Real è (ancora) la squadra da battere.
Carlo Ancelotti è diventato la terza "
bestia nera" di
Guardiola. Infatti, con cinque vittorie all'attivo,
è il terzo ad aver rovinato più serate al catalano. Meglio di lui solo
Mourinho (7) e
Klopp (12).
Ancelotti mata Pep: il "miedo escenico" arriva a Etihad
La quinta, però, ha un sapore particolare, perché arriva in un momento in cui quasi nessuno riponeva fiducia nella sua squadra. Come
Sergio Aguero, illustre bandiera del
Manchester City, che su
Twitch dichiarò "
Me corto las pelotas" ("
Mi taglio le p****") in caso di vittoria del
Real Madrid. Eppure la squadra spagnola ha ancora una volta dimostrato di essere "
nella sua tazza di tè" (come direbbero gli inglesi) in
Champions League.
Il Real Madrid è sempre la squadra da battere in Champions. Lo dice la sua storia, lo dimostra il cinismo con il quale ha approfittato di una formazione (quella di Pep) arrovellata da inizio stagione su problemi che appaiono senza soluzione. Sono lontani i tempi dei fischi copiosi del
Santiago Bernabeu, dopo un turno di
Copa del Rey passato a fatica contro il
Celta Vigo: ora le
Merengues sono prime anche ne
La Liga.
Anche
Mbappé ha smesso di essere un "problema": 23 gol e 3 assist in 35 partite. Ora la camiseta blanca gli calza a pennello, come dimostra il (fortunoso) gol del pareggio ad
Etihad. Il fuoriclasse francese ha piegato l'inerzia della partita a sé, dimostrando di aver assimilato la capacità madrilena di far convergere verso di sé la mistica del pallone. Con il rientro imminente degli infortunati, il
Real torna ad essere la squadra da battere.
