Uno ci è nato, ma l'ha lasciata che era ancora bambino. L'altro ci è diventato calciatore e giura di tornarci. La città è Rosario, e loro sono Messi e Di Maria.
L'Argentina aspetta i figli di Rosario
Lionel Messi è nato a
Rosario il 24 giugno 1987, a dato i primi calci ad un pallone nel
Newell's old Boys, ma aveva solo 13 anni quando ha lasciato l'
Argentina per la
Spagna, dove è diventato uomo e calciatore.
Ora ha 35 anni, e saranno 36 alla fine di questa stagione. Sappiamo che lo sceicco
Al Thani è pronto a fare di tutto, ovvero ricoprire la
Pulga d'oro
letteralmente, pur di fargli rinnovare il contratto con il Paris Saint Germain. Ma chissà che Messi dopo aver ottenuto in Qatar la vittoria più grande, non possa fare una scelta che non punti solo al profitto massimo.
Ci sono molte possibilità, chiaramente chi non sarebbe disposto a fare ponti d'oro per assicurarsi l'asso argentino?
In
Arabia addirittura sognano di riproporre, dopo i fasti di qualche anno fa in
Liga spagnola, la sfida eterna tra
Messi e
Ronaldo.
A
Barcellona invece, c'è chi spera di vederlo tornare in blaugrana, come il figliol prodigo.
Infine i più romantici immaginano di vedere
Messi chiudere la carriera tornando finalmente a casa, al
Newell's Old Boys.

Che effetto farebbe vedere la
Pulga con la maglia dei
leprosos, sfidare gli eterni rivali cittadini, le
canallas del
Rosario Central. Pensate poi se dall'altra parte dovesse esserci quell'
Angel Di Maria che con la maglia del
Rosario Central è cresciuto, ed è diventato calciatore, il
Fideo che non perde occasione per giurare di tornare, prima o poi, a vestire la maglia della squadra che ama.
Angel Di Maria a
Rosario è nato il 14 febbraio 1988, prima di tornare a casa il
Fideo ha scelto di restare in
Europa per un'altra esperienza, li dove il calcio è più business, dove restare in vetrina per esser certo che il ct dell'albiceleste lo portasse in
Qatar. La
Juventus ha sfruttato l'occasione e sarà l'ultima della schiera di grandi squadre di tutta
Europa che lo hanno ammirato in campo.
I due campioni hanno realizzato a
Qatar 2022 il sogno non solo loro, ma di una nazione intera. Entrambi sono figli di
Rosario, quella che è definita la città del calcio,
Rosario li aspetta, vuole vederli tornare, vuole vederli in campo a sfidarsi nel
Clásico Rosarino.
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