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Le prossime partite dell’Inter in TV
Il campionato è ripartito ieri con l’anticipo di Serie A alle ore 20.45 tra Brescia e Milan finito con la vittoria di misura dei rossoneri.
Il campionato di Serie A è visibile per i tifosi che non seguono la gara allo stadio, sulle piattaforme satellitari Sky o Dazn, che attraverso un abbonamento permette di vedere le partite in diretta in TV e tramite app su tutti i dispositivi mobili per poter seguire ovunque lo si voglia le gare delle proprie squadre preferite.
Le partite dell’Inter in TV
Le società di calcio, hanno venduto i diritti per la trasmissione delle proprie gare esclusivamente su determiante piattaforme.
L’Inter le sue prossime gare le trasmetterà principalmente sulla piattaforma satellitare Sky. Infatti nelle prossime 10, 8 gare dell’Inter saranno trasmesse in esclusiva Sky.
Sarà possibile vedere solo due partita della squadra del tecnico Antonio Conte sulla piattaforma in streaming di DAZN: la sfida con il Cagliari di domenica prossima e quella in casa contro il Sassuolo della 27 giornata.
Palinsesto gare:
21° GIORNATA
INTER vs Cagliari – Domenica 26 gennaio 2020, ore 12.30 Dazn
22° GIORNATA
Udinese vs INTER – Domenica 2 febbraio 2020, ore 20.45 SKY
23° GIORNATA
INTER vs Milan – Domenica 9 febbraio 2020, ore 20.45 SKY
24° GIORNATA
Lazio vs INTER – Domenica 16 febbraio 2020, ore 20.45 SKY
25° GIORNATA
INTER vs Sampdoria – Domenica 23 febbraio 2020, ore 20.45 SKY
26° GIORNATA
Juventus vs INTER – Domenica 1 marzo 2020, ore 20.45 SKY
27° GIORNATA
INTER vs Sassuolo – Domenica 8 marzo 2020, ore 12.30 Dazn
28° GIORNATA
Parma vs INTER – Domenica 15 marzo 2020, ore 18.00 SKY
29° GIORNATA
INTER vs Brescia – Domenica 22 marzo 2020, ore 20.45 SKY
30° GIORNATA
INTER vs Bologna – Domenica 5 aprile 2020, ore 18.00 SKY
Piattaforma Sky
Con l’avvento della tecnologia e del business commerciale i diritti televisivi delle gare di calcio, intese come Serie A, Champions League, Europa League e tante altre, sono stati acquistate da piattaforme satellitari private.
I diritti nell’ultimo ventennio sono stati presi da una delle principali piattaforme a pagamento in Italia, conosciuto a tutti come Sky. Questa piattaforma satellitare chiamata come Sky Italia nasce nel 2003, dopo la fusione di Stream Tv e Tele + Digitale. Questa piattaforma fornisce servizi grazie all’istallazione di una antenna parabolica, decoder e smart card abilitata.
Pochi anni dopo la piattaforma Sky rende disponibile agli utenti la trasmissione attraverso la linea ADSL e fibra ottica. Negli ultimi due anni per restare al passo della tecnologia, la piattaforma è fruibile anche su digitale terrestre con un semplice decoder, quindi senza l’installazione di una parabolica satelitarre.
Insomma la piattaforma SKY è davvero al passo con i tempi ed è diventata un colosso nazionale per l’audiovisione privata dei suoi utenti.
Piattaforma Dazn
La nuova piattaforma Dazn in Italia è entrata in gioco per offrire un prodotto agli utenti con un costo molto più conveniente rispetto a Sky, cercando di prendersi qualcosa dalla pretendente numero uno.
La piattaforma Dazn è un servizio a pagamento leggermente diverso da Sky visto che si tratta in particolar modo di una piattaforma di video straming online. Essa è nata in Inghilterra, precisamente a Londra nel 2015, e si diramata nella maggior parte dei paesi europei.
In Italia DAZN è arrivata nel 2018, trasmettendo agli utenti che acquistavano il pacchetto, l’intero campionato cadetto della Serie B e tre partite a giro della Serie A. Inoltre, verso la metà 2019, le piattaforme di Sky e DAZN hanno raggiunto un accordo per la trasmissione di eventi DAZN su Sky (le tre partite di serie A ed altri eventi sportivi), al canale Dazn1 (209).
Ora per gli amanti dello sport, ed in questo caso del calcio, attraverso un piccolo abbonamento è possibile avere un servizio che comprende tutta la serie A. Queste piattaforme satellitari sono sempre in continua crescita in modo da permettere a quanti più utenti possibili di godersi tutto il bel calcio, allontanandoli forse dallo spettacolo della partita allo stadio.
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Il fair play sotto i riflettori domani al CONI
Fair Play protagonista domattina a Roma. Dallo sport all’impresa, dalla formazione della persona allo sviluppo dei territori. È questo il filo conduttore dell’incontro dedicato a Bellessere Fairplay. Si tratta del progetto ideato dalla Fondazione E-novation, in programma mercoledì 16 settembre alle ore 10 presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” del Coni, a Roma.
RUGGERO ALCANTERINI (PRESIDENTE COMITATO NAZIONALE FAIR PLAY) TRA I PROTAGONISTI AL CONI
L’iniziativa è davvero molto interessante, dal titolo “Dai campi di gioco ai diversi campi della vita d’impresa e nelle professioni”. Questo punta a valorizzare lo sport come strumento di crescita personale e sociale, mettendo in evidenza come principi quali disciplina, sacrificio, continuità, rispetto delle regole e capacità di cooperazione possano diventare patrimonio anche della vita professionale e imprenditoriale. Presente ovviamente Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fair Play.
Al centro dell’incontro il concetto di “Coopetition”, sintesi tra competizione e cooperazione, inteso come modello basato sul confronto nel rispetto delle regole e sulla capacità di costruire opportunità condivise.
“È bello vedere tanti giovani crescere e affermarsi come imprenditori, in tanti campi, facendo propri gli insegnamenti dello sport come la continuità, il sacrificio e la disciplina, ma anche affermando nella natura di imprenditori i valori della Coopetition”, sottolinea Massimo Lucidi, presidente della Fondazione E-novation e ideatore del format Bellessere Fairplay.
OSPITI E PROGRAMMA EVENTO 2026 FAIR PLAY – ROMA
L’appuntamento (si parte domattina ore 10:00 Largo Giulio Onesti 1, Roma) riunirà rappresentanti del mondo della finanza, dell’impresa, dello sport, della medicina e delle professioni. Tra i protagonisti Michele Albanese, presidente di Banca BCC Montepruno; Roberto Pucciano, Ceo di Anchorage Group; Marco Sturlese, consulente strategico per la finanza sostenibile; Francesco Mitrano, presidente della Federazione e del Club del Polo di Montecarlo; Salvatore Cristiani, medico dello sport e docente della Scuola dello Sport. Sotto la locandina completa con gli ospiti.
Previsto inoltre un video saluto degli atleti e influencer digitali Filippo Soavi e Gianmarco Enas. L’incontro sarà moderato da Massimo Lucidi e si concluderà con l’intervento di Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fairplay. Buon evento a tutti.
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Torino-Roma, le probabili: Molina dal 1′, Dybala fuori
Le probabili formazioni di Torino-Roma. Gasperini fa turnover con Molina e il duo Soulé-Mora, Abate sceglie tra Adams e Simeone.

Donyell Malen a terra ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le scelte di Gasperini, turnover controllato dopo l’Europa
Reduce dalle fatiche del debutto stagionale in Champions League contro il Fenerbahçe, la Roma si proietta sul posticipo del lunedì contro il Torino con l’obiettivo di centrare il quarto successo consecutivo in campionato. Gian Piero Gasperini pare intenzionato ad apportare diverse modifiche all’undici di partenza per dosare le energie della rosa. Tra i pali resta insostituibile Svilar, mentre nel pacchetto arretrato Balerdi insidia Mancini per completare il terzetto con Ndicka ed Hermoso.
La novità principale riguarda la corsia destra dove Molina si appresta a collezionare la prima presenza dal primo minuto, con Wesley sul versante opposto. In mediana, le condizioni di Koné restano da monitorare dopo il fastidio al ginocchio accusato in coppa, con Pisilli pronto a rilevare il francese accanto a Cristante. In attacco si va verso un turno di riposo per Dybala. Sulla trequarti agirà la coppia composta da Soulé e Mora alle spalle dell’unica punta Malen.
La risposta del Torino, Abate rinforza la mediana
Sul fronte granata, mister Abate prepara la strategia per imbrigliare la manovra capitolina. In difesa si valutano fino all’ultimo le condizioni di Coco. In caso di forfait è pronto Ismajli per guidare il reparto con Comuzzo e Comert a protezione del portiere Perri. La cerniera di centrocampo vedrà Mandragora e Fitz-Jim affiancati da Gineitis, riproponendo l’assetto folto a tre già visto nella sfida di Firenze.
Sulle corsie esterne resta vivo un ballottaggio a tre per due maglie tra Belghali, Fortini e Cacciamani. In attacco, con Vlasic confermato nel ruolo di raccordo, il terminale offensivo vedrà Adams in leggero vantaggio su Simeone, forte della rete realizzata al Franchi nello scorso turno.
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Infantino, la Francia dice basta: il nodo non è più FIFA Forward Enterprise
Il Comitato Esecutivo della FFF ha deciso di non sostenere più Gianni Infantino verso le elezioni FIFA del 2027: la cancellazione di FIFA Forward Enterprise non basta a chiudere la partita sulla governance.

IL PRESIDENTE DELLA FIFA GIANNI INFANTINO DURANTE UNA VISITA A UN IMPIANTO SPORTIVO A CALI, COLOMBIA, IL 7 AGOSTO 2026 (FOTO DI JAIME SALDARRIAGA/AFP VIA GETTY IMAGES)
La Francia cambia posizione dopo il caso FFE
La Federazione francese, riunita il 10 settembre a Parigi su richiesta del presidente Philippe Diallo, ha deciso all’unanimità di ritirare il sostegno a Infantino per l’elezione del presidente FIFA, in programma il 18 marzo 2027 a Rabat, in Marocco. La FFF aveva appoggiato Infantino il 29 giugno: poco più di due mesi dopo, per la federazione le condizioni per confermare quel sostegno sono venute meno.
Il progetto FFE è morto, il problema della governance no
FIFA Forward Enterprise era la società commerciale proposta dalla FIFA per aprire a investitori esterni le partecipazioni legate agli asset commerciali delle competizioni, Coppa del Mondo compresa. Infantino l’aveva difesa come un’opportunità per generare risorse da destinare allo sviluppo del calcio. Il 30 luglio, però, UEFA e le sue 55 federazioni nazionali hanno respinto all’unanimità la proposta, e il giorno successivo lo stesso Infantino ne ha annunciato lo stop. Resta il nodo politico: per la FFF la questione della governance non può considerarsi risolta solo perché il progetto è stato archiviato.
Diallo chiede trasparenza e consultazioni
Il presidente della FFF ha insistito sulla necessità di informazioni complete, consultazioni approfondite e un processo decisionale trasparente prima di decisioni capaci di incidere sul futuro del calcio. La federazione ha già annunciato un ciclo di consultazioni con personalità francesi e internazionali per elaborare proposte di riforma della governance FIFA, con particolare attenzione a trasparenza e indipendenza.
Anche l’Italia aveva già tolto il proprio sostegno
Il 26 agosto la FIGC aveva ritirato ufficialmente il sostegno alla candidatura di Infantino. Il presidente Giovanni Malagò aveva spiegato che la Federcalcio continuerà a lavorare con UEFA e le altre federazioni europee per un modello fondato su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi. Italia e Francia si trovano così sulla stessa linea: la cancellazione di FFE non chiude, da sola, il confronto con l’attuale vertice FIFA.
UEFA vuole una riforma più profonda
Il 27 agosto, a Monaco, le federazioni europee hanno incaricato all’unanimità la presidenza e l’amministrazione UEFA di utilizzare le vie istituzionali, politiche e legali disponibili per ottenere una riforma della FIFA, compreso il ripristino di limiti adeguati all’autorità presidenziale. La UEFA ha inoltre chiesto una revisione esterna e indipendente di FFE, e riferisce di aver ricevuto dalla FIFA conferma scritta che il progetto è stato ritirato in modo “irrevocabile e permanente”. Dopo queste garanzie, la UEFA ha sospeso provvisoriamente il ritiro delle squadre europee dalle competizioni FIFA della stagione successiva.
Verso Rabat, la partita è sulla governance
Infantino ha già annunciato l’intenzione di ricandidarsi in vista del voto del 18 marzo 2027. La FIFA conta 211 federazioni affiliate, quindi l’opposizione europea da sola non decide l’esito delle elezioni. Il tema resta però destinato a restare centrale nei prossimi mesi: la strada verso Rabat passa ormai dal rapporto tra presidente, federazioni e istituzioni.
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