La Juventus ha subito cinque goal nelle ultime sei partite, mantenendo la porta inviolata solo contro il Napoli. E adesso arriva la Roma...
Szczesny, estremo difensore della Juventus
Nelle ultime settimane qualcosa è cambiato per la Juventus.
I bianconeri, infatti, non danno più l'impressione di essere un muro impenetrabile, capace di respingere qualsiasi attacco avversario.
Una sensazione confermata dai numeri, che fanno riflettere Allegri e preoccupano un po' i tifosi bianconeri. Specie se paragonati a quelli incredibili dell'Inter.
Nelle ultime sei giornate di campionato, infatti, sono arrivate 4 vittorie e 2 pareggi per un totale di 14 punti. A far rumore, però, sono i goal subiti: ben 5.
Troppi per chi non aveva incassato neppure una rete nelle precedenti 6 partite contro Fiorentina, Hellas Verona, Milan, Torino, Atalantae Lecce.
La serie di clean sheet si è interrotta nel finale di Juventus-Cagliari, quando Dossena ha infilato Szczesny di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato.
Da lì, i goal subiti da Lautaro Martinez, Valentin Carboni, Gudmundsson e Baez.
In questo parziale l'unica gara della Juventuscon la porta inviolata è stata quella contro il Napoli, quando peraltro i bianconeri sono stati graziati da Kvaratskhelia e salvati da Szcezsny su un paio di evidenti errori difensivi.
E Sabato, all'Allianz Stadium, arriva la Roma di Mourinho e Lukaku. Per i bianconeri alzare la soglia dell'attenzione sarà obbligatorio.
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Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.